Minacce e violenza su un autobus: arrestato un 36enne a Bressanone
Alto Adige

Minacce e violenza su un autobus: arrestato un 36enne a Bressanone

Sabato 24 gennaio 2026
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L'uomo, in evidente stato di alterazione, stava minacciando passeggeri e personale con una bottiglia di vetro vuota. Lo stesso trattamento riservato anche ai carabinieri: per bloccarlo e impedire l'escalation è stato necessario utilizzare lo spray urticante 

BRESSANONE. Un intervento delicato si è concluso nella notte dei giorni scorsi grazie ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Bressanone, affiancati dai militari della Stazione di Vandoies. L’operazione ha portato all’arresto di un uomo di 36 anni, residente a Brunico, protagonista di un episodio di violenza a bordo di un autobus di linea.

L’allarme è scattato su un mezzo della linea 401, dove l’uomo, in evidente stato di alterazione, stava minacciando passeggeri e personale brandendo una bottiglia di vetro vuota. La situazione è rapidamente degenerata, creando momenti di forte tensione tra chi si trovava a bordo.

All’arrivo dei Carabinieri, il 36enne ha reagito con violenza, tentando di colpire i militari con calci e pugni. Per bloccarlo e impedire che la situazione potesse trasformarsi in qualcosa di ancora più grave, i Carabinieri hanno utilizzato lo spray urticante, riuscendo così a immobilizzarlo.

Dopo l’arresto, l’uomo è stato sottoposto alle procedure di decontaminazione e accompagnato all’ospedale di Bressanone per gli accertamenti del caso. Nella colluttazione, due militari della Stazione di Vandoies hanno riportato lievi ferite.

Dagli accertamenti è emerso che l’arrestato era già noto alle forze dell’ordine ed era sottoposto a un divieto di avvicinamento alla madre dal 2021. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato trasferito nelle camere di sicurezza del Comando provinciale dei Carabinieri di Bolzano.

«Questo intervento dimostra quanto sia fondamentale la presenza dei Carabinieri anche nelle ore notturne e sui mezzi pubblici», ha commentato il capitano Giuseppe Specchio, comandante della Compagnia di Bressanone. «I nostri militari hanno agito con professionalità e sangue freddo, tutelando l’incolumità dei passeggeri. La violenza non può e non deve trovare spazio, soprattutto quando mette a rischio la sicurezza di un servizio pubblico e della comunità».

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