Riforma Statuto Trentino-Alto Adige: Calderoli, Fugatti e Kompatscher commentano i risultati
Alto Adige

Riforma Statuto Trentino-Alto Adige: Calderoli, Fugatti e Kompatscher commentano i risultati

Giovedì 14 maggio 2026
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La Riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige è stata approvata definitivamente dal Senato. Il ministro Calderoli ha sottolineato il valore della specialità come risorsa, mentre i governatori Fugatti e Kompatscher hanno espresso soddisfazione e impegno per utilizzare i nuovi margini di autonomia a favore dei territori

BOLZANO. La Riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige è stata approvata definitivamente ieri dall'Aula del Senato, portando con sé reazioni positive da parte dei principali protagonisti. "Essere riusciti a fare questi numeri alla Camera e al Senato è un risultato importante, siamo riusciti a far comprendere la specialità non come eccezione ma come un valore positivo. La buona amministrazione unita a responsabilità e una dose di autonomia finanziaria consente di gestire le cose al meglio", ha dichiarato il ministro Roberto Calderoli durante la conferenza stampa.
 

Presenti alla conferenza anche i due governatori delle Province autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher. Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha sottolineato che il Governo e la Presidente Giorgia Meloni hanno mantenuto il loro impegno: "Ora bisogna rimboccarsi le maniche e studiare come usare questi nuovi margini nell'interesse dei nostri territori, cittadini e dello Stato".
 

Da parte sua, il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha ringraziato il ministro Calderoli, sottolineando la sensibilità e la vicinanza del ministro ai territori trentini e altoatesini: "Ha portato un cambio di marcia", ha detto Fugatti, aggiungendo che ora spetta alle autorità locali interpretare le modifiche nel rispetto dei ruoli, iniziando dalla revisione delle norme d'attuazione.

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