Trecento persone in dialisi in Alto Adige: attesa fino a tre anni per un trapianto
Alto Adige

Trecento persone in dialisi in Alto Adige: attesa fino a tre anni per un trapianto

Domenica 17 maggio 2026
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Sono 60 gli altoatesini che aspettano un rene. L’associazione dei pazienti richiama l’attenzione sulle difficoltà quotidiane legate alla malattia. Durante l’assemblea la testimonianza della scrittrice Sabine Gruber, che vive da 32 anni con l'organo donato dalla madre (nella foto, da sinistra a destra: Ulrich Seitz, Gabriele Morandell, Gustav Kofler - consiglio direttivo di Nierene-, la scrittrice Sabine Gruber, Regina Lechner, Christian Battisti e Jessica Frei)

BOLZANO. In Alto Adige circa 300 persone dipendono dalla dialisi e altre 60 sono attualmente in attesa di un trapianto di rene. L’attesa media per ricevere un organo attraverso l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige varia oggi tra i due anni e mezzo e i tre anni. Numeri che raccontano una realtà complessa, fatta di cure continue e profonde limitazioni nella vita quotidiana. L’Associazione Altoatesina nefropatici (Nierene) torna così a chiedere maggiore attenzione verso chi convive con una malattia renale cronica.

Secondo Gustav Kofler, presidente di Nierene, le persone colpite hanno bisogno di un ascolto più attento, di una migliore informazione e di un sostegno più forte. La malattia, infatti, incide pesantemente sulla qualità della vita e coinvolge non soltanto l’aspetto sanitario, ma anche quello psicologico, familiare e sociale.

Al centro dell’assemblea generale dell’associazione c’è stata la testimonianza della scrittrice Sabine Gruber, nata a Merano e residente a Vienna, tra le autrici altoatesine più conosciute a livello internazionale. La diagnosi arrivò quando era ancora studentessa a Innsbruck, cambiando radicalmente il suo percorso di vita. La scrittrice ha raccontato di aver attraversato una fase di forte depressione e di aver vissuto gli anni della dialisi come un periodo particolarmente duro dal punto di vista fisico e psicologico.

Da 32 anniSabine Gruber vive con un rene donato dalla madre, una storia che durante l’incontro ha emozionato i presenti e rilanciato il messaggio dell’associazione: la donazione di organi può salvare vite e offrire nuove prospettive a chi attende da anni una possibilità. Il prossimo appuntamento informativo organizzato da Nierene è previsto il 10 giugno a Siusi, alle 19.30, con esperti e testimonianze dedicate al tema della donazione di organi e tessuti.

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