Addio a Bressa, da Kompatscher a Casini il ricordo del politico "amico dell'autonomia"
Alto Adige

Addio a Bressa, da Kompatscher a Casini il ricordo del politico "amico dell'autonomia"

Lunedì 18 maggio 2026
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Profondo cordoglio dal mondo politico per la scomparsa dell'esponente del Pd. Dall’Alto Adige al Parlamento, numerosi esponenti istituzionali ricordano il suo impegno per le autonomie speciali, le minoranze linguistiche e il ruolo svolto per il territorio altoatesino IL LUTTO L'addio a 70 anni

BOLZANO.  "Gianclaudio Bressa è stato un interlocutore straordinariamente affidabile, molto attento alle esigenze delle minoranze linguistiche dell'Alto Adige", ricorda il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. "Aveva davvero a cuore la nostra Autonomia, alla tutela delle nostre e delle altre minoranze linguistiche d'Italia ha dedicato del resto la sua intera, brillante carriera politica".

Kompatscher esprime profondo cordoglio per la scomparsa "di un vero amico dell'Autonomia e di un politico di altissimo livello", rappresentando alla famiglia Bressa, a nome dell'intera Giunta provinciale, le più sentire condoglianze. Da sempre attento alla vicenda autonomistica, Bressa fu sottosegretario di Stato agli Affari regionali, alle Autonomie speciali e alle Minoranze linguistiche di diversi Governi e presidente della Commissione dei Sei. Il suo impegno in favore delle minoranze linguistiche dell'Alto Adige venne riconosciuto nel 2013, quando l'onorevole Bressa venne insignito del Grande Ordine di Merito, la massima onorificenza della Provincia autonoma di Bolzano.

Numerose le reazioni alla scomparsa di Bressa. Eccone alcune:

Alberto Stefani (presidente del Veneto): "La città di Belluno perde una figura che per tanti anni si è distinta per l'impegno amministrativo e politico, come Sindaco, Parlamentare e membro di più Governi. La serietà personale e intellettuale con cui ha ricoperto i suoi incarichi rimarrà nella memoria. Ai famigliari e a chi gli ha voluto bene rivolgo le mie condoglianze".  "Eletto nella circoscrizione Alto Adige - ricorda Stefani - Bressa ebbe un ruolo attivo nel dibattito sulle questioni dell'autonomia. Pur rappresentando gli elettori altoatesini, egli non dimenticò comunque quelle che erano le sacrosante aspirazioni dei veneti".

Pier Ferdinando Casini (ex presidente della Camera): "La scomparsa improvvisa di Gianclaudio Bressa riempie di tristezza il cuore di quanti, dagli anni del movimento giovanile della DC ad oggi, lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. È stato un parlamentare esemplare, un uomo di governo competente e scrupoloso, un politico che ha amato la sua terra e l'ha servita. Con lui se ne vanno tanti ricordi di un passato che ci ha lasciato di passione per la politica e di amore per l'Italia". 

Enrico Costa (presidente dei deputati di Forza Italia): "Apprendo con grande tristezza della scomparsa di Gianclaudio Bressa, mio caro amico. Ho lavorato insieme a lui, apprezzandone la qualità politica e la profonda conoscenza del mondo delle autonomie. Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano le mie più sentite condoglianze". 

Piero Fassino (ex segretario del Pd):  "Ci ha lasciato improvvisamente Gianclaudio Bressa, Sindaco di Belluno, Deputato e Senatore, Sottosegretario agli Affari regionali. Protagonista delle battaglie per l'autonomia di Comuni e Regioni. Generoso e attivo costruttore dell'Ulivo e del Partito Democratico. Gli dedico un ultimo saluto pieno di gratitudine".

Julia Unterberger (senatrice Svp):  "Gianclaudio Bressa è stato un vero amico delle autonomie speciali e del Sudtirolo. Conosceva profondamente la nostra terra e, negli anni dei governi di centrosinistra, ha avuto un ruolo decisivo nel dare ascolto alle nostre istanze".  "Quando nella sua ultima legislatura venne eletto in Senato, si iscrisse al nostro Gruppo - prosegue Unterberger - In quel tratto di cammino comune, alla sua competenza e alla sua esperienza si è aggiunta la conoscenza più personale di Gianclaudio: un uomo leale, appassionato, sempre disponibile al confronto". "Lo ricorderemo sempre con stima e affetto. Ai suoi familiari e ai suoi cari vanno le nostre più sentite condoglianze", conclude la senatrice Svp.

Tatjana Rojc (senatrice del Pd): "Ci siamo sentiti un paio di settimane orsono, la sua improvvisa scomparsa è una perdita dolorosa. Avevo profonda stima e grande affetto per Gianclaudio Bressa, uomo di sapere e cultura. Con le sue analisi politiche schiette e precise per me è stato un maestro nel vero senso della parola, mi ha guidato nei primi passi in Senato, anche per le questioni riguardanti gli sloveni di cui è stato un grande amico. Gentile, affettuoso e generoso, aveva la battuta sagace ma non lasciava spazio alla pochezza. Alla sua famiglia, a chi gli è stato vicino il mio ricordo partecipe e profondo cordoglio".

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