Ice alle Olimpiadi invernali, Unterberger: incompatibile con lo stato di diritto
Alto Adige

Ice alle Olimpiadi invernali, Unterberger: incompatibile con lo stato di diritto

Giovedì 29 gennaio 2026
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La senatrice della Svp critica l’ipotesi di un coinvolgimento dell’agenzia americana Ice nella sicurezza delle Olimpiadi. Una presenza ritenuta incompatibile con i valori olimpici e con i principi dello stato di diritto. Appello al Governo affinché prenda una posizione chiara per evitare tensioni e ricadute sui territori ospitanti.

BOLZANO.La presenza dell’agenzia statunitense per il controllo dell’immigrazione Ice nel dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi è “incompatibile con i valori dell’olimpiade e con quelli di uno stato di diritto”. A sostenerlo è la senatrice della Svp Julia Unterberger, che in una nota critica duramente l’ipotesi di un coinvolgimento dell’agenzia americana nei preparativi per i Giochi, sottolineando il rischio di una deriva che nulla avrebbe a che fare con lo spirito olimpico.


Secondo Julia Unterberger, l’Ice avrebbe assunto negli ultimi anni “i contorni di un’organizzazione repressiva”, operando al di fuori delle garanzie fondamentali dello stato di diritto. Nella presa di posizione vengono richiamati episodi che hanno suscitato forti polemiche negli Stati Uniti, con interventi giudicati sproporzionati e modalità operative contestate da numerose organizzazioni per i diritti civili. Un quadro che, a giudizio della senatrice, rende l’agenzia inadatta a essere associata a un evento che richiama valori di pace, cooperazione e rispetto delle persone.


La senatrice della Svp punta il dito anche contro il Governo italiano, chiamato in causa in quanto responsabile ultimo della sicurezza sul territorio nazionale. “L’esecutivo – afferma – dovrebbe semplicemente comunicare che la presenza dell’Ice non è gradita, perché incompatibile con i principi di uno stato di diritto”. Al contrario, sempre secondo Unterberger, la mancata presa di posizione rischia di alimentare tensioni inutili e di creare un clima problematico attorno all’evento olimpico.


Nel finale della nota, Julia Unterberger avverte delle possibili ricadute sui territori che si apprestano a ospitare i Giochi. Una gestione controversa del tema sicurezza, sostiene, potrebbe compromettere l’immagine delle Olimpiadi e produrre un danno concreto per le comunità locali, chiamate ad accogliere un appuntamento internazionale che dovrebbe essere simbolo di apertura e rispetto reciproco.

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