Dagli antineutrini lo stato dei reattori nucleari spenti e del carburante esaurito
Alto Adige

Dagli antineutrini lo stato dei reattori nucleari spenti e del carburante esaurito

Giovedì 6 agosto 2026
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Anche se unreattore nucleare viene spento, iprodottidi fissione radioattivi a lunga vitacontinuano a decadereper mesi o addirittura anni, generando undebole flusso di una particolare tipologia di particelle note comeantineutrini. Queste particelle, le piùleggere ed elusive conosciute nell'Universo,fuoriescono indisturbate sia dal reattore che dalla schermatura circostante. E' quanto emerge dallo studio, condotto da Anthony Onillon e Thierry Lassere del Max-Planck-Institut für Kernphysik (MPIK) epubblicato sulla rivista Physical Review Letters. I ricercatori hannomisurato per la prima volta l'emissioneresidua di antineutrini da reattori spenti e da combustibile esaurito e i risultati dimostrano che irivelatori di antineutrini possono sondare i reattori nuclearianche durante i periodi dispegnimento, aprendo nuove prospettive per il monitoraggiodeireattori, lasicurezza nuclearee le attività di salvaguardia.

La misurazione è stata effettuata presso lacentrale nucleare di Chooz, sfruttando il rivelatore Double Chooz  situato nel sottosuolo, a una distanza di circa 400 metri dai due noccioli dei reattori. Il dispositivo contiene oltre30 metri cubi di scintillatore liquido, un materiale che emette minuscoli lampi di lucequando un antineutrino interagisce al suo interno.

“Gli antineutrini - sottolinea Lasserre - interagiscono solo molto raramente con la materia. Tuttavia, quando uno di essi interagisce all'interno del rivelatore Double Chooz, si genera un caratteristico segnale luminoso doppio che può essere distinto dagli eventi di fondo”. Analizzando 17,2 giorni di dati registrati mentre entrambe le unità del reattore erano completamente spente, sono stati registrati 100 eventi candidati come antineutrini, originati dallaradioattività residua neinoccioli dei reattori e nelle vicine vasche di raffreddamento del combustibile esaurito. Secondo gli esperti il segnale misuratoconcorda perfettamente con lesimulazioni basate sulla quantità di combustibile nucleare rimanente e del decadimento dei prodotti di fissione a lunga vita media e dunque lostrumento si è rivelatofondamentale perverifiche indipendenti sullo stato dei reattori e dellequantità di combustibile esaurito.

 

 

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