L'eclissi di Sole regina degli streaming, da Youtube a Netflix VIDEO
Condecine di direttepreviste suYouTube,X,Facebook,Netflix,Twitch eAmazon Prime, l'eclissi totale di Soledel12 agostosi preannuncia come laregina degli streaming. Tante le iniziative organizzate per non perdere neanche un istante delloshow astronomico dell'anno, che per quanto breve (durerà all'incircadue minuti) sarà comunque un'occasione preziosa per gliastrofisici che intendono studiare lacorona solareda dove originano molti fenomeni violenti del meteo spaziale che interessano anche la Terra.
Gli appassionati del cielo che non avranno occhialini speciali e telescopi a portata di mano potranhttps://www.facebook.com/media.inafno contare sulledirette istituzionalicome quelle dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), che organizza unatrasmissione divulgativacon tanti ospiti dall'Osservatorio Astrofisico di Javalambre, nella regione dellaSpagna in cui l’eclissi saràtotale.
Per chi vorrà godersi sole immagini, sarà trasmesso a parte anche unfeed telescopicosenza commenti, sempre su YouTube e Esa Web Tv.
LaNasa invece mostrerà l'eclissiattraversoNetflix,X,Amazon Prime,YouTubee il proprio servizioNasa+.
C'è poi ilVirtual Telescope Projectdell'astrofisico Gianluca Masi, checondividerà in tempo realesia le immagini dellaparzialità ottenute dalla torre panoramica del Cassero di Manciano, vicino Grosseto, sia quelle dellatotalità ottenute dalla Spagna.
L'Osservatorio di Greenwich, nel Regno Unito, trasmetterà ladiretta dell'eclissi parzialeda uno dei suoi telescopi a Londra con il commento di un astronomo suYouTubeeFacebook. In Italia, invece, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) organizza unadiretta con l’Unione astrofili italiani (Uai)e l’Associazione dei planetari italiani (PlanIt). Saranno trasmesse le immagini dell’eclissi parziale dalle sezioni Uai di Cremona e La Spezia, e le immagini della totalità realizzate da TimeAndDate.com. La diretta si potrà seguire sulcanale Youtube di EduInafe sui canaliFacebook dell’Inaf e dellaUai.
Mentre milioni di persone saranno davanti agli schermi,molti astrofisicisaranno inveceall'operaperraccogliere quante più informazionipossibili dall'eclissi.
Ricercatori sostenuti dallaNasa seguiranno l'ombra della Luna con un aereo da ricerca ad alta quota per studiare ledinamiche dellacorona solare, mentre ilNationwide Eclipse Ballooning Project, supportato sempre dalla Nasa, invierà studenti universitari in Islanda e Spagna per lanciarepalloni aerostaticie studiare come l'oscuramento del cielo durante l'eclissi influisca sull'atmosfera terrestre.
I ricercatori dell'Esauseranno lasonda spaziale Solar Orbiterper mappare icampi magneticidellasuperficie visibile delSole, in modo da verificare se i modelli riproducono accuratamente l'ambiente magnetico solare.
Un team diricercatori italiani e irlandesivolerà invece su un Airbus dell’Aeronautica Militare Irlandese fino a350 chilometri aovest della costa occidentale dell'Irlandaper studiare ilcampo magneticodellacorona solarecon iltelescopio E-CorMag, sviluppato dall’Inaf di Torino e dall’Università di Firenze in collaborazione con l’Osservatorio astronomico della Valle d’Aosta.
Infine quattro astronomi diVento (Vulcanoid Eclipse Near-sun Test Observations), una missione congiunta di Inaf e Università di Bologna con importanti contributi strumentali dall’Università di Padova, osserverà l'eclissi dalnord-est della Spagnanella speranza di individuare tracce deivulcanoidi,ipotetici asteroidi in orbita fra Mercurio e il Sole.
L'eclissi totale di Sole del 21 agosto 2017 nelle immagini ripresa dall'Oregon dall'astrofotografa Alessandra Masi