Aperte ai visitatori 55 cantine scavate nella roccia per Baccanalia
(ANSA) - SALERNO, 17 AGO - Sono 55 le cantine a San Gregorio Magno scavate nella roccia che dal 19 al 23 agosto apriranno le porte ai visitatori per la 33/a edizione di Baccanalia, la manifestazione che richiama migliaia di persone nel borgo del Salernitano. Il cuore della festa sono le antiche grotte, dove l'Aglianico viene servito direttamente dalle cantine, trasformate per l'occasione in luoghi di degustazione tra piatti della tradizione contadina e musica popolare. Nate come celle eremitiche e poi utilizzate dalle famiglie per conservare vino e alimenti, le grotte rappresentano il tratto distintivo dell'evento, nato dall'antica usanza di appendere un ramo di quercia all'ingresso della cantina per segnalare ai viandanti la disponibilità di vino.
Il percorso propone le specialità della cucina gregoriana, dalle Patàn C'nzuàt alla ciambottla, dall'acquasala a formaggi e salumi locali, fino alla pizza dolc, dessert a base di ricotta di pecora e cioccolato. Tra le novità del 2026 una nuova area culturale, una via degli artisti e un'area fiera per la promozione del territorio. Ogni giornata, dalle 18, spazio alle Experience Gregoriane sulla preparazione della pasta fresca e sulla conoscenza del vino e dei formaggi locali.
Il Villaggio delle Antiche Novità, progetto di Invento Ruralis, metterà inoltre in dialogo otto artisti internazionali e otto locali con installazioni e laboratori aperti al pubblico.
La sera le strade saranno animate dalla musica itinerante di Kalimma, Antiqua Giostra, Daltrocanto e Musicammore, insieme ai Giovani della Paranza di Bagni e ai Tamburellisti di Otranto.
Sul palco principale si alterneranno Peppe Cirillo, Le Ninfe della Tammorra, Gioia Popolare, Tammorrasia e Vienteterra.
Il programma comprende anche incontri sul futuro delle aree interne e il Premio Luigi Naddeo per la ricerca musicologica.
Organizzata dalla Pro Loco con l'amministrazione comunale e la partnership della Bcc Magna Grecia, Baccanalia mantiene al centro le antiche cantine e l'accoglienza delle famiglie, trasformando per cinque giorni il borgo in un itinerario tra vino, cucina e tradizione popolare. (ANSA).