La storia di Buccio di Ranallo diventa un'esperienza immersiva all'Aquila
(ANSA) - PESCARA, 18 AGO - Buccio di Ranallo torna a raccontare L'Aquila a distanza di sette secoli. Lo fa attraverso immagini, voce e linguaggi contemporanei nell'installazione 'Le Voci di Buccio. Cronache di una città nel tempo', aperta dal 20 agosto al 20 dicembre nella Casa detta di Buccio di Ranallo, in via Accursio. Il percorso, della durata di 17 minuti, è promosso dall'associazione AquilArtes nell'anno dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Al centro ci sono i versi e le cronache dell'autore trecentesco, con temi che attraversano la storia della città, dai terremoti alle epidemie fino alle tensioni sociali.
A costruire il racconto sono il regista e videomaker Francesco Paolucci, Fabrizio Villacroce, che interpreta Buccio, e l'artista Nespy 5Euro, autore del contributo visivo. "Buccio era un attento osservatore del presente e un visionario del futuro. Abbiamo impresso al racconto uno stile poco classico", ha spiegato Paolucci.
"Volevamo che la memoria di Buccio non restasse riservata solo agli addetti ai lavori, ma diventasse patrimonio vivo di tutti", ha detto la presidente di AquilArtes Sofia Leocata. Il filologo Carlo De Matteis ha sottolineato il passaggio dagli studi critici a una forma di divulgazione rivolta a un pubblico più ampio.
L'allestimento è stato realizzato con Ens L'Aquila, Uici e associazione Quarto di San Pietro e prevede video in Lis, sottotitoli, traduzioni in inglese, Qr code con sintesi vocale e un plastico tattile della facciata. Disponibile anche una pedana mobile per persone con disabilità motoria. Le visite si svolgono ogni 30 minuti, per gruppi fino a 15 persone, con prenotazione gratuita su Eventbrite. (ANSA).