Il telescopio spaziale Swift riprende le attività scientifiche
L'osservatorio spaziale Swift dellaNasa riprende le attività scientifichedopo ilfallimento del tentativo di salvataggio in orbitaa opera del 'carro attrezzi'spazialeprivato Link. I controllori di missione hannoriavviato due strumenti scientifici di bordo che erano stati spenti a febbraio, il telescopio a raggi Xe iltelescopio ultravioletto/ottico,mentre il terzo strumento disattivato ad aprile, ilBurst Alert Telescope,riprenderà la raccolta datinelle prossime settimane. Lo rendo noto la Nasa.
Lanciato nel 2004, Swift era stato originariamenteprogettatoper unamissione di due anniper lostudio deilampi gamma, le esplosioni più potenti dell'universo. Adistanza di oltrevent'anni, l'osservatoriocontinua a rilevare e monitorarerapidamenteeventi cosmicifugaci nei raggi gamma, nei raggi X, nell'ultravioletto e nella luce visibile, allertando al contempo altri osservatori affinché possano concentrare la loro attenzione sugli stessi obiettivi. A differenza di alcune sonde in orbita terrestre bassa, però, Swiftnon disponedi unsistema di propulsione in grado di contrastare la resistenza atmosferica. L'aumento dell'attività solareha riscaldato ed espanso l'alta atmosfera terrestre, incrementando la resistenza su Swift e causando undecadimento orbitalepiù rapido del previsto.
In attesa del carro attrezzi spazialeLink, cheavrebbe dovuto trainare Swiftverso un'orbita più alta, erano state condotte operazioni a bassa resistenza aerodinamica che avrebbero dovuto mantenere l'osservatorio spaziale al di sopra di un'altitudine di circa 300 chilometrifino a ottobre. Ora che il previsto aumento dell'orbita è stato accantonato e che le operazioni scientifiche sono riprese, laNasa prevedecheSwift raggiungatalealtitudinecritica entro uno o due mesi. Senza interventi,l'osservatorio rischia di precipitare sulla Terraentro la fine dell'anno.