Tunisia, ipotesi polo pubblico dell'olio dopo il crac Bioliva
(ANSA) - TUNISI, 3 SET - Il dissesto di Bioliva Med Company, uno dei maggiori esportatori tunisini di olio d'oliva, potrebbe portare alla creazione di un nuovo polo a partecipazione pubblica per recuperare gli asset del gruppo. Secondo una ricostruzione di ItaliaOggi, il piano affiderebbe un ruolo centrale alla Bh Bank, istituto a forte partecipazione statale, attraverso la conversione di parte dei crediti in quote della nuova società. L'esposizione complessiva di Bioliva, guidata da Adel Ben Romdhane, sarebbe superiore a 200 milioni di euro. Il caso esplose tra il 2024 e il 2025, quando l'azienda non riuscì più a onorare gli impegni verso banche, produttori e operatori commerciali. La crisi ha determinato procedure esecutive e aste giudiziarie in Tunisia ed è arrivata anche al Parlamento europeo. L'operazione non rappresenterebbe una nazionalizzazione dell'intero comparto, ma il salvataggio sotto controllo pubblico di una parte rilevante degli asset di Bioliva. Rafforzerebbe inoltre la presenza dello Stato nella commercializzazione dell'olio tunisino, settore nel quale opera già l'Office National de l'Huile. Il progetto arriverebbe durante una forte crescita dell'export: tra novembre 2025 e luglio 2026 la Tunisia ha esportato 368.000 tonnellate di olio, con ricavi per 4,6 miliardi di dinari. Al momento, tuttavia, non risulta pubblicata una decisione definitiva del governo sulla costituzione della nuova società. (ANSA).