Le
vette delle
montagne europee stanno diventando più
verdi, acquisendo
nuove specie di piante man mano che il
clima si
riscalda, ma questo apparente
aumento di
biodiversità nasconde una crescente ondata di
estinzioni: le
piante specializzate degli ecosistemi d'alta quota stanno
scomparendo ad un ritmo sempre più elevato. Lo evidenzia lo studio
pubblicato sulla rivista Science e guidato dall'Università di Vienna, che ha analizzato la
vegetazione di 62 vette europee. Alla ricerca hanno partecipato anche ricercatori italiani delle Università di Torino, Parma, Pavia e del Molise, dell'Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie di Torino, del Parco Nazionale della Maiella in Abruzzo e dell'Istituto per l'ambiente alpino dell’Eurac Research di Bolzano. I ricercatori guidati da Johannes Wessely hanno
censito la
vegetazione delle montagne scelte
quattro volte tra il
2011 e il 2022, nell'ambito dell'iniziativa di
monitoraggio globale Gloria. I dati dimostrano che la percentuale di
specie scomparse è
aumentata dopo ogni rilevamento, soprattutto nelle
regioni montuose caratterizzate da un
riscaldamento più
marcato. "In altre parole - dice Harald Pauli, coordinatore di Gloria presso l'Accademia austriaca delle scienze e l'Università Boku di Vienna e co-autore dello studio - quando le specie crescono in
aree già più calde della media,
diventano più sensibili a un
ulteriore aumento della
temperatura". Le
piante specializzate degli ambienti d'alta quota tendono a essere
particolarmente longeve e
tolleranti allo
stress, pertanto gli
attuali tassi di
estinzione più elevati che sono stati registrati potrebbero essere la
risposta a
cambiamenti iniziati già
decenni fa.