Il fenomeno del
calo delle
nascite ha colpito anche le
stelle: negli
ultimi 4,5 miliardi di anni, il loro
tasso di formazione è crollato a
meno della metà rispetto al
passato. Eppure, la causa non sta nella mancanza di carburante: nello stesso arco di tempo, l'
idrogeno atomico neutro, il serbatoio di gas vitale per le galassie, è
diminuito solo di
poco ed è, quindi,
ancora abbondante. Lo ha scoperto il vasto studio internazionale
pubblicato sulla rivista Nature Astronomy e guidato dall'Accademia Cinese delle Scienze, al quale ha partecipato anche l'Italia con Università di Milano e Istituto Nazionale di Astrofisica di Milano. Il
perché di questo declino rimane, dunque, un
mistero. Per riuscire a misurare con precisione il debolissimo segnale dell'idrogeno cosmico, i ricercatori guidati da Chuan-Peng Zhang hanno
combinato l'altissima sensibilità del
radiotelescopio cinese
Fast (Five hundred meter Aperture Spherical Telescope) con la capacità di scrutare un'ampia porzione di cielo dello
strumento Desi (Dark Energy Spectroscopic Instrument), che è montato sul telescopio statunitense Nicholas U. Mayall. FAST e DESI ridefiniscono la nostra visione dell'evoluzione cosmica (Fonte: Immagine realizzata dai National Astronomical Observatories of China e dallo Shanghai Astronomical Observatory della CAS)
Gli autori dello studio sono così riusciti ad
analizzare un vasto campione di circa
2,5 milioni di galassie, coprendo quasi
un terzo del cielo e ricostruendo l
'evoluzione del gas con una precisione senza precedenti. I risultati hanno evidenziato l'anomalia: mentre il t
asso di
formazione stellare è
diminuito di circa 2,5 volte, la
densità di idrogeno atomico neutro è
calata solo di 1,4 volte. Secondo i ricercatori, la
spiegazione del calo della natalità stellare potrebbe risiedere nel
passaggio cruciale che vede l'
idrogeno atomico convertirsi in
idrogeno molecolare, che è la forma che alimenta direttamente la nascita di nuovi astri. Man mano che la densità del gas diminuisce, infatti, probabilmente
cala anche
l'efficienza di questa
trasformazione, e ciò rallenta la formazione stellare.