Il 40% della Terra è destinato a diventare arido entro il 2100
Alto Adige

Il 40% della Terra è destinato a diventare arido entro il 2100

Mercoledì 9 settembre 2026
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Più del40%dellaTerra, escludendo l'Antartide, è destinato a diventarearidoentro il2100:si tratta di un aumento di 2,37 milioni di chilometri quadratirispetto al valore di riferimento del periodo 1994-2023, pari a circa8 voltela superficie dell'Italia. È quanto afferma lo studiopubblicato sulla rivista Environmental Research Letters e guidato dall'Accademia cinese di scienze forestali. La più colpita saràl'Australia, che nel corso del secolo vedrà icambiamentipiùmarcati, seguita dalBrasile orientalee da alcune zone dell'Africa settentrionale e meridionale.

"L'estensione delle condizioni climatiche tipiche delle aree aride verso regioni un tempo più umide potrebbe aggravare lascarsità idrica, ildegradodegliecosistemie ladesertificazione- affermano gli autori della ricerca guidati da Yifei Cai - ponendo sfide allo sviluppo sostenibile globale".

I ricercatori si sono basati su un nuovo metodo, che permette di includere nelle previsioni anche gli effetti dell'aumento di CO2nell'atmosfera. Questo gas, infatti, nonostante sia il principale responsabile del cambiamento climatico, potrebbe rallentare l'espansione dellezone aride. Questo perché, quando la concentrazionedi CO2 èelevata, imicroscopici porichiamati stomi presenti sulla superficie delle piante sichiudono parzialmente,riducendo la traspirazionee, di conseguenza, la perdita di acqua. Ecco perché le stime prodotte dall'analisi risultanoinferiori rispetto ad altre ottenute da studiprecedenti.

Secondo i risultati ottenuti, inoltre, ad aumentare di più saranno le zone cosiddette 'iperaride', le piùasciutte e secche del nostro pianeta, nelle quali l'acqua cheevaporadal terreno e dalle piante è almeno 20 volte superiore rispettoallapioggiache cade durantel'anno.Attualmente coprono il 7,5% delle terre emerse e comprendono, ad esempio, il deserto del Sahara in Africa e quello di Atacama in Cile.

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