Confindustria dispositivi medici, 'bene proposta Emilia-Romagna di superare payback'
(V. "E-R, superare payback per dispositivi ...", delle 12:13) (ANSA) - ROMA, 09 SET - "La proposta dell'Emilia-Romagna di superare il payback e affrontare il debito pregresso rappresenta un passo importante: significa riconoscere che questo meccanismo non è più sostenibile né per le imprese né per il Servizio sanitario". È quanto sottolinea Fabio Faltoni, presidente di Confindustria dispositivi medici, commentando la posizione assunta dalla Regione Emilia-Romagna, che ha chiesto al governo una sanatoria sui debiti maturati dal 2019 relativi al payback che non ricada sulle imprese e sul Servizio sanitario regionale e, contestualmente, il definitivo superamento dell'intero meccanismo che stabilisce un tetto alla spesa pubblica sui dispositivi medici, a livello sia nazionale, che locale.
Confindustria dispositivi medici auspica che la posizione venga raccolta dalle altre Regioni e condivisa in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
"Imprese, Regioni e Servizio sanitario si trovano a fare i conti con una criticità comune: l'incoerenza tra fabbisogni sanitari reali e tetti di spesa, che non riflettono l'evoluzione della domanda di salute - ha spiegato Faltoni nel corso dell'audizione in Conferenza Stato-Regioni -. Per questo possiamo e dobbiamo avanzare al Governo una proposta comune: superare il payback, tutelare gli equilibri dei bilanci regionali e costruire un nuovo modello di governance della spesa".
"Il payback è nato con l'obiettivo di contenere la spesa sanitaria - ha aggiunto Faltoni -, ma l'esperienza di questi anni dimostra che ha prodotto effetti distorsivi: ha accumulato debiti, alimentato il contenzioso e aumentato l'incertezza per le imprese, frenando investimenti e innovazione. Un meccanismo che genera queste conseguenze non può rappresentare una soluzione strutturale alla sostenibilità del Servizio sanitario.
A essere esposti sono anche interi territori e filiere produttive, a partire da Mirandola, uno dei più importanti distretti biomedicali d'Europa, dove la pressione esercitata dal payback rischia di compromettere capacità produttiva, occupazione e investimenti". (ANSA).