Entro il 2027 operative le prime 68 stazioni del radiotelescopio Ska-Low
Alto Adige

Entro il 2027 operative le prime 68 stazioni del radiotelescopio Ska-Low

Giovedì 10 settembre 2026
1 visualizzazione

Entroil2027sarannooperative68 delle oltre 500 stazioni di antenne di Ska-Low, ilpiù potente radiotelescopio al mondo in via di realizzazione inAustralia:una ‘macchina del tempo’ che ci permetterà distudiare l’origine dell’universo. A dirlo in occasione della Riunione Nazionale di Elettromagnetismo (Rinem) in corso a L’Aquila è l’italiano Lucio Tirone, ingegnere responsabile dell’assemblaggio, integrazione e verifica dell’Osservatorio Square Kilometre Array, l’enorme strumento che una voltacompletatoavrà un'apertura totale di un chilometro quadrato.

“Entro la fine del prossimo anno – ha detto Tirone – avremo completato l’installazione di 68 stazioni,ognuna composta a sua volta da 256 antenne fisse, e saremo così il più grande radiotelescopio al mondo. Non potremo ancora fare scienza ma potremoiniziarea fare quella che chiamiamo 'science validation', cioè la validazione scientifica con dati veri che verranno utilizzati dagli astrofisici per fare sperimentazioni evalidarelostrumento". 

Nel suo incontro alla Rinem di L’Aquila Tirone ha fatto il punto sull’avanzamento di questa enorme struttura scientifica che vedel’Italiatra iprotagonistisia a livello scientifico, in particolare attraverso l'Istituto Nazionale di AstrofisicaInaf,che a livello industriale con al partecipazione alla realizzazione delle oltre130mila antenne che costituiranno l’intero osservatorio. Ska-Low, in Australia, è uno dei 2 elementi dell’intero Ska che vede anche un secondo grande elemento in costruzione in Sud Africa, ed è composto antenne radio fisse che senza alcun elemento meccanico sarà in grado di osservare fino a 38 oggetti diversi nel cielo contemporaneamente. 

“E' uno strumento che impone tantissime sfide tecnologiche a partire dall’analisi dell’enorme mole di dati, fino a 7 Terabyte al secondo, che devono essere sincronizzati e trasferiti per centinaia di chilometri di distanza”, ha detto Tirone. Il tutto in un ambiente estremo, l’outback australianocon escursioni termiche estreme (da meno di-5 °C a oltre 50 °C), in cui èvietataqualsiasiinterferenza elettromagneticacompresi itelefoni cellulari e acentinaia di chilometri dal più vicino centro abitato. 

Condividi questo articolo