Legge sull'obesità, i medici chiedono l'emanazione dei decreti attuativi
Alto Adige

Legge sull'obesità, i medici chiedono l'emanazione dei decreti attuativi

Giovedì 10 settembre 2026
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"Auspichiamo si proceda rapidamente all'emanazione dei decreti attuativi e dei regolamenti di esecuzione della legge sull'obesità, così da renderne operativi i contenuti e garantire ai pazienti un accesso uniforme ai percorsi di prevenzione, diagnosi e cura su tutto il territorio nazionale. Solo attraverso una rapida attuazione sarà possibile tradurre questo riconoscimento normativo in un reale beneficio per le persone che convivono con l'obesità". E' l'appello del presidente della Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità e delle Malattie Metaboliche (Sicob), Maurizio De Luca, in vista del Congresso della società scientifica che si terrà a Pisa dal 17 al 19 settembre.


    "La legge 3 ottobre 2025 n. 149 rappresenta un traguardo fondamentale nella tutela delle persone con obesità. Per la prima volta, infatti, l'obesità viene riconosciuta come una patologia progressiva e recidivante, sancendo un principio di grande rilevanza clinica, scientifica e sociale". La legge, aggiunge, "affronta la malattia con un approccio moderno e multidisciplinare. Il provvedimento investe in modo significativo nella prevenzione, promuove programmi di informazione e sensibilizzazione rivolti alla popolazione e pone particolare attenzione al contrasto dello stigma e della discriminazione che ancora oggi colpiscono le persone affette da obesità".


    La normativa prevede inoltre un sistema di monitoraggio della sua attuazione attraverso l'Osservatorio per lo Studio dell'Obesità, istituito presso il ministero della Salute, con il compito di verificare l'efficacia degli interventi e monitorare l'applicazione delle misure previste dalla legge. "E' però necessario renderla al più presto operativa così da poter incidere concretamente, ed anzi appare sempre più prioritario coordinarsi al meglio favorendo il consolidamento di una rete tra associazioni, istituzioni e pazienti sollecitando, tra le altre cose, un maggiore stanziamento di risorse dedicate", conclude De Luca.  
   

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