Emergenza freddo, 235 posti per chi non ha una casa: la rete in cinque Comuni
Alto Adige

Emergenza freddo, 235 posti per chi non ha una casa: la rete in cinque Comuni

Venerdì 11 settembre 2026
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Dal 1° novembre attivi i ricoveri notturni invernali a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Laives. Nel capoluogo 115 posti complessivi, 25 riservati alle donne a Merano

BOLZANO. Sono 235 i posti che saranno messi a disposizione da novembre per le persone senza fissa dimora durante i mesi più freddi dell'anno. La macchina dell'accoglienza invernale altoatesina è stata definita dalla Giunta provinciale nella seduta di venerdì 11 settembre, con l'approvazione delle nuove linee guida per i ricoveri notturni e l'indicazione delle strutture che saranno operative sul territorio.

Il servizio scatterà dal 1° novembre e coinvolgerà, come già nella precedente stagione invernale, Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Laives. L'obiettivo è garantire un riparo notturno alle persone che, nei mesi più rigidi, si trovano senza una sistemazione abitativa.

La quota maggiore è concentrata nel capoluogo: 70 posti nei ricoveri notturni invernali e altri 20 per l'accoglienza d'emergenza. A questi si aggiungono i 25 posti del Dormizil, portando complessivamente a 115 i posti disponibili a Bolzano.

A Merano sono previsti 45 posti nei ricoveri notturni, di cui 25 riservati alle donne, oltre a 5 posti per l'accoglienza d'emergenza. Bressanone e Brunico avranno ciascuno 20 posti nei ricoveri notturni e altri 5 per le situazioni di emergenza. A Laives, invece, saranno disponibili 20 posti.

Non si tratta soltanto di stabilire il numero dei posti. La delibera approvata dalla Provincia definisce infatti anche le procedure di accesso, i criteri per l'accoglienza e i servizi garantiti alle persone ospitate. Un passaggio necessario per organizzare una rete che, con l'arrivo dell'inverno, deve essere pronta a rispondere anche alle situazioni più urgenti.

Parallelamente, la Provincia ha affidato al Dipartimento Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto, in coordinamento con il Dipartimento Coesione sociale, Famiglia, Anziani, Cooperative e Volontariato, il compito di individuare eventuali edifici da destinare all'accoglienza temporanea e programmare i lavori di ristrutturazione necessari.

«È nostro dovere sociale mettere a disposizione alloggi temporanei per queste persone, soprattutto nella stagione fredda», ha sottolineato l'assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer, evidenziando la necessità di regole condivise e di una stretta collaborazione tra i soggetti coinvolti.

La competenza per le persone senza fissa dimora resta infatti in capo ai Comuni, mentre la Provincia interviene sostenendo economicamente i servizi. La preparazione della rete per l'inverno parte quindi con diverse settimane di anticipo, con l'obiettivo di evitare che l'arrivo del freddo lasci senza risposta chi non dispone di un alloggio.

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