Autovelox spenti in Alto Adige, i Comuni chiedono nuove regole per riattivarli
Alto Adige

Autovelox spenti in Alto Adige, i Comuni chiedono nuove regole per riattivarli

Lunedì 14 settembre 2026
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Alla Giornata dei Comuni il presidente del Consorzio Oberstaller rilancia la richiesta alla Prefettura. Anche Bolzano punta a riaccendere gli speed check in alcune strade considerate più pericolose.

BOLZANO. «C'è un problema di rumore ma soprattutto di sicurezza. Abbiamo bisogno di maggior flessibilità per installare gli speed check». Dominik Oberstaller, sindaco di Monguelfo e presidente del Consorzio dei Comuni, sabato a Nova Ponente in occasione della tradizionale Giornata dei Comuni che riunisce sindaci e amministratori dei 116 Comuni dell'Alto Adige, ha rilanciato la richiesta davanti alla prefetta Maddalena Travaglini, cui spetta il compito di autorizzare l'installazione, e al questore Giuseppe Ferrari.

Oberstaller si è fatto portavoce delle esigenze della stragrande dei sindaci alle prese con i troppi automobilisti e motociclisti che, scambiando le strade per autodromi, mettono a rischio la sicurezza propria e quella degli altri. Ricordiamo che il decreto Salvini ha introdotto disposizioni precise e stringenti per consentire l'installazione di autovelox; oltre al fatto che le apparecchiature devono essere omologate. Obiettivo: dare uniformità alle regole in vigore sull'intero territorio nazionale. Ma questo ha portato all'eliminazione praticamente di tutti o quasi gli speed check.

«A Bolzano - spiega il sindaco Claudio Corrarati - abbiamo dovuto spegnerli. Purtroppo però continuiamo a ricevere segnalazioni per auto e moto che corrono troppo. In città sono almeno due le strade sulle quali - per numero e caratteristiche degli incidenti - dovremmo poter rimettere gli speed check omologati: via Galilei e l'arginale. Ma oltre a queste, potrebbe essercene qualcuna in più. Devo parlarne con il comandante della Polizia municipale Fabrizio Piras e poi inviare la richiesta al commissariato del governo».

Consapevole del problema che unisce rumore e sicurezza, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha invitato i sindaci a fare una lista delle strade e inviarle alla prefettura per chiedere l'autorizzazione ad installare o ri-installare gli speed check. «Dobbiamo fare di più - ha esortato il governatore - per ridurre la velocità che troppo spesso è causa di incidenti».

Le finanze

Per i Comuni la Provincia stanzia in media ogni anno 500 milioni. «È vero - ha detto Oberstaller - che le spese sia per gli investimenti, a causa della crescita dei prezzi delle materie prime, che quelle correnti continuano a lievitare, ma la Provincia ha aumentato, grazie al riordino della finanza locale, del 20% gli stanziamenti. E questo ci dà una certa tranquillità».

Il presidente Kompatscher ha confermato che la Provincia si farà carico anche delle maggiori spese derivanti dal fatto che si è deciso di adeguare gli stipendi all'inflazione dei dipendenti pubblici: un esercito formato da 44 mila persone. Mezzo milione in più verrà stanziato per la gestione delle piscine pubbliche e un milione per le piste da ghiaccio.

«I Comuni - ha detto Kompatscher - sono il fondamento della nostra provincia. Le decisioni politiche si ripercuotono direttamente sui cittadini. Pertanto, è importante garantire ai Comuni finanziamenti adeguati e sostenerli al meglio nello svolgimento dei loro compiti».

Riforma dell'autonomia

«Non una riformuccia - ha detto Oberstaller -: per i Comuni la Riforma dell'autonomia potrà avere ricadute importanti sia per quanto riguarda i servizi che la gestione degli appalti. Oggi c'è troppa burocrazia a rendere la gestione delle gare molto complicata. Per gli uffici innanzitutto che si trovano ogni giorno con nuove norme. La lentezza delle gare purtroppo riduce e rallenta gli investimenti. Speriamo che le norme di attuazione della Riforma introducano maggior flessibilità».

L'unico sindaco italiano

Tra i 116 sindaci altoatesini, 106 sono di lingua tedesca, 8 ladini, solo due ormai i rappresentanti del gruppo italiano: Claudio Corrarati a Bolzano e Giorgia Mongillo a Bronzolo. Ma ieri a Nova Ponente c'era solo Corrarati; assente la collega Mongillo, perché impegnata ad officiare un matrimonio. Presente invece il vicesindaco di Appiano Massimo Cleva.

«All'interno del Consorzio - assicura Corrarati - si lavora bene. I colleghi capiscono che una città con 107 mila abitanti ha problemi diversi rispetto ad un piccolo comune; e noi capiamo le loro esigenze. Ci vorrebbe però maggior attenzione da parte della Provincia nel comprendere che non tutto si può concentrare su Bolzano. Almeno siamo riusciti a far passare - non senza fatica - il concetto della distribuzione sul territorio dei migranti, per ridurre la pressione sul capoluogo».

Gli ex sindaci

Alla Giornata dei Comuni c'erano anche due ex sindaci di Bolzano: Luigi Spagnolli, oggi senatore, e Renzo Caramaschi, in carica dal 2016 al 2025. È stato anche vicepresidente del Consorzio: assieme ad altri ex sindaci, Caramaschi è stato premiato con il distintivo d'onore della Provincia.

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