"Servizi ecosistemici": Peretti, così salviamo territorio, imprese, futuro dei giovani
(ANSA) - NAPOLI, 15 SET - Non solo cibo: agricoltori e pescatori sono i custodi del territorio, e il loro lavoro di tutela dell'ambiente e della biodiversità va riconosciuto e pagato. È questa la proposta lanciata, nelle presentazioni di "Pizza A Vico" e della Fiera di San Gennaro Vesuviano, dal professor Vincenzo Peretti - docente di Zootecnia Generale e Miglioramento Genetico nel Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università 'Federico II' e direttore scientifico del Consorzio di tutela del Provolone del Monaco Dop - per rilanciare le aree rurali e costiere e dare una prospettiva concreta alle nuove generazioni. "Se vogliamo garantire un futuro alle nostre aree rurali e costiere, va riconosciuto il valore dei servizi ecosistemici e il ruolo fondamentale svolto dalle aziende agricole e ittiche nella tutela del territorio, dell'ambiente e della biodiversità" afferma Peretti.
Ma cosa sono i servizi ecosistemici? Sono tutti i benefici gratuiti che la natura, gestita dall'uomo, offre alla collettività. Non solo fornitura di prodotti alimentari, ma anche regolazione del clima, prevenzione del dissesto idrogeologico, impollinazione, depurazione delle acque, conservazione della bellezza del paesaggio, salvaguardia della biodiversità. "Agricoltori e operatori della pesca e dell'acquacoltura non sono solo produttori di beni alimentari: attraverso la loro attività contribuiscono alla manutenzione e alla bellezza del paesaggio, alla salvaguardia degli ecosistemi, alla conservazione della biodiversità e alla gestione sostenibile delle risorse naturali". Un valore che oggi non viene remunerato.
Al centro della riflessione c'è il tema del ricambio generazionale. Senza redditività e senza condizioni professionali adeguate, i giovani continuano ad allontanarsi dalla terra e dal mare, con conseguenze gravi per la tenuta sociale ed economica dei territori interni e costieri. "Dobbiamo creare le condizioni affinché un giovane possa scegliere l'agricoltura, la zootecnia o la pesca come una vera opportunità professionale e imprenditoriale - prosegue Peretti - Per farlo servono redditività, innovazione, formazione, accesso alla terra e alle risorse, ma anche un sistema che remuneri il lavoro svolto dalle imprese per la tutela degli ecosistemi".
La valorizzazione dei servizi ecosistemici può diventare quindi lo strumento per sostenere concretamente le aziende. (ANSA).