Legacoop Agroalimentare, il recupero del cibo è diventato una rete di solidarietà
(ANSA) - ROMA, 15 SET - "La legge 166 ha avuto il coraggio di mettere insieme sostenibilità, responsabilità sociale e bisogni delle persone e ha avuto il merito di trasformare un tema ambientale in una grande questione economica e sociale. Oggi quella intuizione è ancora più attuale". Lo afferma Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare in occasione del decennale della legge 166/2016 contro gli sprechi alimentari e in vigore dal14 settembre 2016. "In questi dieci anni - aggiunge - abbiamo visto crescere una cultura del recupero che mette insieme imprese, cooperative, organizzazioni sociali e istituzioni. Il risultato più importante non è soltanto la quantità di alimenti sottratti allo spreco, ma la capacità di costruire relazioni e reti solidali attorno a un bisogno concreto come quello del cibo". "Esiste - prosegue - un margine enorme per ridurre lo spreco e recuperare valore lungo tutta la filiera agroalimentare. La cooperazione può svolgere un ruolo decisivo perché conosce i territori, presidia le filiere e ha nella propria natura la capacità di costruire reti. La cooperazione può e deve continuare a svolgere un ruolo centrale".
"Oggi - conclude - dobbiamo guardare alla legge antispreco non come a un punto di arrivo, ma come a una piattaforma sulla quale costruire nuove politiche. Lo spreco alimentare rappresenta una perdita economica e ambientale, mentre il recupero può generare valore e solidarietà. In un momento in cui cresce il numero delle persone in difficoltà, rafforzare queste reti significa anche rendere più resiliente il nostro sistema agroalimentare e più coesa la nostra società". (ANSA).