Merano mappa le zone d’ombra della città per affrontare il caldo estremo
Alto Adige

Merano mappa le zone d’ombra della città per affrontare il caldo estremo

Mercoledì 16 settembre 2026
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Il Comune ha realizzato una prima mappatura delle ombreggiature urbane grazie ai dati LiDAR del progetto JUSTNature. Lo strumento servirà per individuare gli interventi necessari contro le ondate di calore

MERANO. Una nuova mappa per capire quali sono i percorsi pedonali più esposti al sole e quali invece offrono maggiore protezione dal caldo. Il Comune di Merano ha realizzato una prima mappatura delle ombreggiature urbane nell’ambito del Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima SECAP 2020-2030, con l’obiettivo di preparare la città agli effetti dei cambiamenti climatici.

Lo strumento, sviluppato internamente grazie ai dati del rilievo aereo LiDAR del progetto europeo JUSTNature, permetterà di raccogliere informazioni utili per la futura elaborazione di un Piano caldo (Heat Plan). La cartografia individua le aree maggiormente esposte alla radiazione solare e quelle dove la presenza di alberature, edifici o altri elementi urbani garantisce zone d’ombra.

«Le ondate di calore rappresentano una delle principali sfide climatiche per le città – ha spiegato l’assessora all’ambiente Antonella Costanzo –. Disporre di dati dettagliati sulle zone ombreggiate e sulle aree maggiormente esposte al sole ci permette di pianificare interventi più efficaci per tutelare la salute e il benessere della popolazione». L’analisi è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il Servizio gestione del verde e ambiente, il Servizio edilizia privata e il Centro elaborazione dati (CED).

Lo studio si è concentrato in particolare sui percorsi utilizzati quotidianamente per raggiungere scuole, servizi pubblici, fermate del trasporto pubblico e altri luoghi di interesse.  Secondo l’ingegner Ruth Lochmann, coordinatrice del progetto JUSTNature, la nuova cartografia rappresenta una base strategica per individuare interventi di adattamento, come il potenziamento delle alberature, la creazione di percorsi freschi e la progettazione di spazi pubblici più resistenti alle temperature estreme. Per Marco Masin, responsabile del Servizio gestione del verde e ambiente, la mappatura è un primo passo verso una città capace di affrontare in modo più efficace le estati sempre più calde.

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