Copagri, bene proroga per obbligo consegna olive entro sei ore
Alto Adige

Copagri, bene proroga per obbligo consegna olive entro sei ore

Mercoledì 16 settembre 2026
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(ANSA) - ROMA, 16 SET - "La proroga annuale per l'obbligo di consegna e registrazione delle olive da olio entro sei ore viene incontro alle numerose perplessità avanzata dalla filiera e va a scongiurare il rischio che lo stringente limite temporale individuato potesse limitare fortemente l'approvvigionamento olivicolo, con ricadute dirette sulle economie locali e sulla disponibilità complessiva di prodotto". Ad affermarlo è il presidente della Copagri Tommaso Battista che ringrazia il Masaf per aver prontamente raccolto l'appello della Confederazione. "Tale obbligo, infatti, derivante - osserva il presidente Copagri - dalle disposizioni introdotte con la cosiddetta legge sul Made in Italy e destinato a tutte le imprese che acquistano e rivendono olive da olio, ivi comprese le Op e i consorzi, avrebbe rischiato di complicare la movimentazione delle olive, soprattutto sulle medie e lunghe distanze, andando in tal modo a penalizzare gli olivicoltori e i frantoi lontani dai principali areali produttivi". "Grazie al nuovo rinvio accordato, che fa slittare a luglio 2027 l'entrata in vigore delle disposizioni relative alla consegna delle olive e fa seguito a un intervento del medesimo tenore arrivato lo scorso anno, si potrà - aggiunge il presidente dell'organizzazione agricola - continuare a lavorare per intervenire in maniera ragionata e concertata sulle diverse criticità applicative di una norma più che condivisibile in termini di intenti, ma alquanto discutibile sul piano operativo". "L'obiettivo - dice ancora Battista - è scongiurare un ulteriore laccio al collo del comparto". "Proprio per questo, la priorità - conclude il presidente Copagri - deve essere quella di mettere mano ai termini di consegna individuati dalla norma, andandoli sensibilmente a incrementare e innalzandoli possibilmente fino a 24 ore, in modo da 'avvicinare' tutte quelle centinaia di produttori olivicoli che per le più disparate ragioni non si trovano nelle immediate vicinanze di centri di raccolta e frantoi". (ANSA).
   

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