Il Mediterraneo è sempre più caldo e salato, anche in profondità
Alto Adige

Il Mediterraneo è sempre più caldo e salato, anche in profondità

Venerdì 18 settembre 2026
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IlMar Mediterraneo si stariscaldando esalinizzando a unritmo sempre piùrapido,anche a migliaia di metri diprofondità.L'accelerazione è piùmarcata nelleregioni centrali e orientali, e raggiunge la massima intensità nelMar Adriatico, dove interessa l'intera colonna d'acquafino ai fondali.Un fenomeno che potrebbealterarelacircolazione profondadel bacino. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Istituto Ruđer Bošković epubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters. 

Lo studio ha analizzato lemisurazioni di temperatura e salinitàeffettuate tra il1950 e il 2025nel corso dicampagne oceanografichee tramiteboe robotiche in tutto il Mediterraneo. "Questi due valori - osserva Elena Terzić, oceanografa fisica presso l'Istituto Ruđer Bošković e autrice principale dello studio - stanno aumentando quasi ovunque spingendosi fino a grandi profondità". In alcune aree, ilriscaldamento accelera al ritmo di0,3 gradi Celsiusognidecennio,mentre ognichilogrammo d'acqua diventapiù salatodi circa undecimo di grammo per decennio.

Dal 2000,le acque superficiali del Mediterraneo si sonoriscaldatedi circamezzo grado Celsius ogni decennio, unavelocità da due a tre volte superiorerispetto alla superficieoceanicaglobale. Inoltre negli ultimi anni, lo strato superficiale del Mediterraneo (iprimi 100 metri)ha registratotemperature superioridi circadue gradi Celsius rispetto alla media del periodo1950–1999. Non solo: "ilriscaldamentoel'aumentodellasalinità- aggiunge Terzić - sonostatisticamente significativifino a tremila o quattromila metri di profondità, e l'accelerazione stessa del fenomeno si estende fino a circa 2.500 metri".

Il nuovo studio non ha misurato i livelli diossigeno,ma l'acqua più calda ne trattiene menoe in alcune zone del Mediterraneo ne è già stato documentato un calo. I ricercatori temono profonde modificazioni per l'intero ecosistema. 

Visto che nel Mediterraneoleacque circolanotra le profondità e la superficie a una velocità circa dieci volte superiorerispetto a quella deglioceaniaperti questi dati "rappresentano un monito- conclude - sullarapiditàcon cui l'oceano può cambiare" in risposta al riscaldamento climatico.

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