Cern, iniziate le operazioni di disconnessione dell'acceleratore Lhc
Alto Adige

Cern, iniziate le operazioni di disconnessione dell'acceleratore Lhc

Lunedì 21 settembre 2026
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Al Cern di Ginevra sono iniziate le operazioni didisconnessione delpiù grande acceleratore di particelle al mondo, ilLarge Hadron Collider (Lch), spento dal 30 giugno per il terzo shutdown programmato. I lavori serviranno ascollegare i magnetidi focalizzazione dei fasci di particelle situati ai lati degli esperimenti Atlas e Cms, una tappa fondamentale del complesso programma dimanutenzione eaggiornamento che porterà allatrasformazione dell’Lhc nell'High-Luminosity Lhc (HiLumi), la versione ad alta luminosità destinata a entrare in funzione nel 2030. Lo comunica il Cern in una nota.

Perincrementare la luminositàdell'Lhc, ovvero il numero di collisioni che avvengono in un determinato intervallo di tempo, verrannosostituiti imagneti delle cosiddettetriplette interneche sono situate ai lati degli esperimenti dell’Lhc e che hanno la funzione di focalizzare con estrema precisione i fasci di particelle prima che entrino in collisione all’interno dei rivelatori. Il primo magnete delle nuove triplette dovrebbe arrivare nel tunnel all'inizio del 2029.

Frutto di anni di ricerca e sviluppo, le nuove triplette rappresentano un importante passo avanti rispetto ai magneti in niobio-titanio installati da vent'anni nell'Lhc. "Le lorobobine superconduttrici in niobio-stagno- osserva il Cern - consentono digenerare campi magneticidi11,3 tesla, circa il40% più intensidi quelli prodotti dai magneti attuali". Saranno installate in corrispondenza degli esperimenti Atlas e Cms. Alice e Lhcb, che hanno programmi di fisica e modalità operative differenti, non richiedono lo stesso incremento di luminosità istantanea e potranno quindi mantenere gli attuali magneti, che verranno comunque potenziati per consentire a entrambi gli esperimenti di trarre vantaggio dall'aumento di luminosità.

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