Ministero Salute, 'quasi 40% dei casi di demenza dovuti a fattori modificabili'
(ANSA) - ROMA, 21 SET - "Come rilevato dall'Osservatorio demenze dell'Istituto superiore di sanità, in Italia si stima che il 39,5% dei casi di demenza sia attribuibile a diversi fattori di rischio modificabili, con un contributo particolarmente rilevante, tra gli altri, dell'ipertensione e dell'inattività fisica (gli altri sono: basso livello di istruzione; disturbi dell'udito e della vista; ipercolesterolemia; fumo; obesità; depressione; diabete; isolamento sociale; abuso di alcol; traumi cranici; inquinamento atmosferico). Il nuovo Piano nazionale demenze 2027-2031", annunciato oggi, "assume quindi un approccio 'life course', lungo tutto il corso della vita, articolato su diversi livelli di prevenzione". Lo ha spiegato Alessio Nardini, direttore generale dei corretti stili di vita e dei rapporti con l'ecosistema del ministero della Salute, nel corso del convegno 'Le prospettive di sanità pubblica per le persone con demenza: verso il nuovo piano nazionale demenze', tenutosi al ministero della Salute in occasione della giornata mondiale dell'Alzheimer.
"Per questo il nuovo piano prevede una prevenzione primordiale, che agisce sui determinanti sociali, economici e ambientali della salute; una prevenzione primaria, attraverso la promozione di stili di vita salutari e il controllo dei principali fattori di rischio; una prevenzione secondaria, orientata all'identificazione precoce delle persone a rischio e dei primi segni di declino cognitivo; una prevenzione terziaria volta a ridurre progressione, complicanze e disabilità e infine una prevenzione quaternaria finalizzata a evitare inappropriatezza, sovradiagnosi e medicalizzazione eccessiva".
"Per la persona con demenza - ha spiegato ancora Nardini - il piano interviene sulla capacità dei servizi di garantire una presa in carico appropriata e continuativa in tutti i luoghi di cura, dal domicilio, passando per i centri per disturbi cognitivi e demenze nei centri diurni, fino alle strutture residenziali, prevedendo un necessario rafforzamento del personale dedicato". (ANSA).