A San Gemini la mostra 'Aurelio De Felice et ses amis à Paris et en Italie'
Alto Adige

A San Gemini la mostra 'Aurelio De Felice et ses amis à Paris et en Italie'

Lunedì 21 settembre 2026
1 visualizzazione

(ANSA) - PERUGIA, 21 SET - Scultore, pittore ma anche intellettuale capace di portare l'avanguardia internazionale in Umbria, a Terni in particolare, per contaminare gli artisti del suo territorio. Vuole dare uno spaccato ampio dell'artista Aurelio De Felice, a trent'anni dalla sua scomparsa, la mostra "Aurelio De Felice et ses amis à Paris et en Italie", curata da Massimo Duranti e Andrea Baffoni, che si terrà a San Gemini, dal 26 settembre al 18 ottobre con un percorso espositivo che si sviluppa tra Palazzo Vecchio e la Sala culturale di Stazioni di Posta.
    Promossa dall'Ente Giostra dell'Arme, rinnovando così la tradizione delle mostre annuali sotto la direzione di Piero Zannoli, l'iniziativa è realizzata con la collaborazione del Museo d'arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice" di Terni.
    "Dopo le esposizioni nel corso degli anni a San Gemini di importanti protagonisti del Novecento come Burri, Dottori, Greco, Leoncillo e De Gregorio, Notari - ha affermato Duranti nel corso della presentazione a Perugia - quest'anno la scelta è caduta su De Felice, artista un po' dimenticato, ma scultore e uomo di cultura di larga fama europea, artista dalla personalità originale e dalla lunga e intensa vicenda creativa, capace di muoversi tra la tradizione plastica italiana e le più vive istanze della modernità".
    Dalla natia Umbria a Roma, fino alla Parigi del secondo dopoguerra, De Felice, come è stato ricordato, intrecciò la propria ricerca con quella di alcuni dei maggiori protagonisti dell'arte internazionale, elaborando un linguaggio profondamente personale. Una figura di artista, ma anche di intellettuale e promotore culturale, che fece della propria esperienza un ponte tra l'Umbria e la scena artistica internazionale, mantenendo sempre vivo il legame con la propria terra, alla quale volle infine restituire una parte significativa del proprio patrimonio artistico e culturale. Ed è parte soprattutto di questo patrimonio, con molte opere mai esposte prima, a caratterizzare la mostra che intende offrire un compendio della migliore produzione scultorea e pittorica di De Felice.
    A Palazzo Vecchio è allestita la sezione più ampia, dedicata a ripercorrere le principali tappe dell'itinerario creativo dell'artista attraverso una selezione di opere scultoree, alcuni rari dipinti e una scelta di opere appartenenti alla sua collezione, testimonianza dei rapporti e delle frequentazioni maturati negli anni parigini e nell'ambiente artistico ternano.
    Nella Sala culturale di Stazioni di Posta trova invece spazio un'ampia rassegna di opere grafiche di alcuni tra i maggiori artisti europei del Novecento, appartenenti alla collezione dello stesso De Felice e da lui donata al Comune di Terni, con lavori di autori quali Joan Miró, Marc Chagall, Vasilij Kandinskij, Jean Cocteau, Pablo Picasso e Georges Braque.
    "Dopo un percorso ormai decennale a San Gemini - ha affermato Baffoni - siamo arrivati oggi a De Felice per restituire alla visione non solo le sue opere ma l'ampiezza di vedute di un intellettuale che dopo Parigi torna per contaminare la sua terra di avanguardia acquistando opere che fanno parte di una collezione poi donata alla comunità".
    Anche per il sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, il percorso avviato "ci ha permesso di fare mostre eccezionali e quest'anno è motivo di ulteriore orgoglio quello di esaltare un'artista rimasto sempre un po' in secondo piano". La mostra, come ha ricordato infine il sindaco, si allunga di una ulteriore settimana rispetto al periodo di durata della Giostra dell'Arme.
    (ANSA).
   

Condividi questo articolo