Unione Coltivatori Italiani, fare la spesa non è più solo questione di prezzi
(ANSA) - ROMA, 22 SET - "Riuscire a fare la spesa non è più solo una questione di prezzi. Finora, siamo stati abituati ad entrare in un supermercato e trovare praticamente tutto quello che stavamo cercando, in qualsiasi momento dell'anno, talvolta senza neppure rispettare la naturale stagionalità dei prodotti.
Una disponibilità che abbiamo finito per considerare normale. Ma se il caldo rallenta le colture, la siccità riduce le rese produttive e gli eventi estremi compromettono i raccolti, cambia inevitabilmente anche ciò che arriva sugli scaffali". Lo afferma Mario Serpillo, presidente nazionale dell'Unione coltivatori italiani (Uci).
La sigla agricola in una nota sottolinea che "i numeri dell'estate 2026 rendono bene la dimensione del fenomeno", segnalando che "la produzione di frutta e verdura ha registrato una contrazione intorno al 10%, mentre per alcune insalate la riduzione è arrivata al 30%". "Per i prodotti di quarta gamma la disponibilità - aggiunge Uci - è scesa in alcuni casi fino al 40%, con scarti che possono raggiungere il 20% a causa del mancato rispetto degli standard qualitativi".
Unione coltivatori italiani prosegue ricordando che "tra caldo estremo, siccità, grandine e incendi, i danni all'agricoltura italiana hanno già superato i 3 miliardi di euro e in alcune aree non irrigue del Piemonte il riso rischia perdite del 70-80%, il mais del 50-60% e i foraggi intorno al 50%". "A questo si aggiunge - continua la rappresentanza - il peso economico sulle aziende con la maggiorazione dei costi di produzione che non si traduce automaticamente in una compensazione di reddito per chi li coltiva". "Non dobbiamo - conclude il Presidente Serpillo - abituarci agli scaffali vuoti ma dobbiamo tornare ad abituarci alla stagionalità dei prodotti e a capire quanto lavoro c'è dietro ciò che mangiamo.
L'agricoltura può innovarsi e cercare di adattarsi ai cambiamenti climatici, ma se produrre diventa più difficile e più costoso, prima o poi quelle difficoltà percorreranno tutta la filiera e arriveranno fino al carrello della nostra spesa".
(ANSA).