Arriva la "Nuda Cola Coop" tra i 3.000 prodotti senza coloranti dell'insegna Gdo
Alto Adige

Arriva la "Nuda Cola Coop" tra i 3.000 prodotti senza coloranti dell'insegna Gdo

Mercoledì 23 settembre 2026
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(ANSA) - ROMA, 23 SET - Ha il gusto della provocazione, ma è in realtà l'estratto di noce di Cola con gli aromi naturali che donano alla bevanda quel tipico sapore che tutti conosciamo. È la "Nuda Cola Coop", certo una bevanda analcolica gassata, ma un unicum in Italia perché formulata senza coloranti né artificiali né naturali, ma anche senza zuccheri e senza caffeina. Come sottolinea il nome "Nuda Cola" è una Cola spogliata del superfluo, in confezione completamente trasparente. Arriva in edizione limitata a partire da questa settimana sugli scaffali delle principali cooperative di consumatori per ribadire la strategia di Coop in materia di coloranti artificiali e naturali (ovvero gli additivi coloranti) avviata nel 1980 e che non è mai stata interrotta.
    Oggi oltre 3000 prodotti del largo consumo confezionato che escludono completamente i coloranti artificiali e naturali (i cosiddetti additivi coloranti). La scelta per conferire colore non arriva da sostanze aggiunte benché naturali ma dagli stessi ingredienti che hanno potere colorante. Così, ad esempio, nei ghiaccioli a marchio Coop il colore verde e quello arancione vengono principalmente generati dagli estratti vegetali di spirulina e di cartamo nel primo caso e dal succo di carota nero concentrato nel secondo. O il bitter Rosso Coop prende il colore dal concentrato di ribes nero e carota.
    "La tutela della salute dei consumatori guida le nostre scelte e il principio di precauzione è parte del nostro modo di operare - spiega Sandro Luca Galasso, Direttore Qualità e Sicurezza Prodotto di Coop Italia -. Quando dalla ricerca e dai pareri delle autorità scientifiche, come Efsa, emergono dubbi fondati su possibili rischi per la salute, riteniamo importante intervenire preventivamente, anche prima che questi elementi si traducano in nuovi obblighi di legge, introducendo nei nostri requisiti di fornitura restrizioni o divieti di utilizzo. La scelta di escludere fin dal 1980 i coloranti aggiunti, artificiali e naturali, esprime questo orientamento alla precauzione e all'essenzialità delle formulazioni: per noi il colore di un alimento deve derivare dai suoi ingredienti".
    (ANSA).
   

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