Un problema tecnico al razzo europeo Ariane 6 costringe a ridurre i lanci
Alto Adige

Un problema tecnico al razzo europeo Ariane 6 costringe a ridurre i lanci

Giovedì 24 settembre 2026
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Unproblema tecnicoal più grande lanciatore europeo,Ariane 6, obbliga aridurre il numero di lanciprevisti nel2026 e nel 2027. Diffuse dalla testata franceseLe Tribune, le indiscrezioni sono ora state confermate indirettamente anche dall'Agenzia Spaziale Europea.

Secondo alcune indagini giornalistichepubblicate su Space Intel Report, ilproblema riguarderebbealmeno una delle 4 turbopompe del razzo. Si tratta di elementi chiave per mantenere alla giusta pressione i propellenti liquidi che alimentano i due motori a propellente liquido dell'Ariane 6, il più grande razzo europeo cheha debuttato nel 2024e che, secondo i piani, avrebbe dovuto raggiungere una frequenza di circa 9 o 10 lanci l'anno a partire dal 2027.

Il problema, di cui non si era avuta notizia da parte delle aziende che producono e commercializzano il razzo, ArianeGroup e Arianespace, è stato ora indirettamente confermato da un portavoce dell'Esa, che al sito specializzatoEuropean Spaceflightha detto che "l'Esa è a conoscenza dei ritardi".

Parole che hanno portato a una nota congiunta di ArianeGroup e Arianespace inviata a European Spaceflight nella quale le due aziende rilevano che "sarà necessario adeguare il calendario delle missioni di quest'annopoiché bisognerà fare ulteriori controlli, attualmente in corso, sulla linea di produzione dell'Ariane 6". Le due aziende non hanno fornito ulteriori dettagli sulla natura dei controlli, né hanno confermato se questi siano legati all'anomalia della turbopompa.

Delle quattro turbopompe del razzo Ariane 6, le due utilizzate per l'ossigeno liquido sono prodotte dall'italiana Avio, mentre le due per l'idrogeno sono prodotte dalla stessa ArianeGroup. Al momento non è noto su quale tipologia di turbopompe sia presente il problema. Proprio questa ripartizione nella produzione, sottolinea European Spaceflight, è destinata presto a cambiare perché già nel 2024 era stato concordato di trasferire anche la produzione delle turbopompe per l'ossigeno da Avio allo stabilimento di ArianeGroup in Francia, a Venon.

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