IA e tumori del cavo orale, a Sassari un modello per diagnosi precoce
Alto Adige

IA e tumori del cavo orale, a Sassari un modello per diagnosi precoce

Venerdì 25 settembre 2026
1 visualizzazione

(ANSA) - SASSARI, 25 SET - Utilizzare l'intelligenza artificiale per aiutare medici e odontoiatri a riconoscere precocemente le lesioni sospette del cavo orale e indirizzare più rapidamente i pazienti verso una valutazione specialistica.
    È questo l'obiettivo dello studio internazionale coordinato dall'Università di Sassari e pubblicato sulla rivista Otolaryngology-Head and Neck Surgery, organo ufficiale dell'American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery Foundation. Il lavoro, dal titolo "Image-Based Diagnosis of Oral Lesions: Performance of a Vision-Language Model versus Human Clinicians", ha valutato le capacità di un sistema di intelligenza artificiale multimodale appositamente allenato e basato su Gemini 2.5 Pro nell'analisi delle immagini delle lesioni della mucosa orale.
    La ricerca rappresenta uno dei risultati dell'investimento realizzato dall'Università degli Studi di Sassari e dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari nell'ambito del progetto e.INS - Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia e, in particolare, dello Spoke 01 "A new route to preventive medicine: genomics, digital innovation and telemedicine", di cui l'Università di Sassari è soggetto esecutore e Spoke Leader. Il programma è finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con risorse dell'Unione europea - NextGenerationEU. In questo contesto si inserisce anche il progetto Telemaco-S, nato dalla collaborazione tra Università e AOU di Sassari e dedicato allo sviluppo di soluzioni di telemedicina e medicina di precisione.
    Lo studio prospettico multicentrico ha coinvolto 350 pazienti, raccolti in 20 centri universitari e ospedalieri di Italia, Belgio, Francia, Spagna e Israele. Le diagnosi delle lesioni sono state verificate attraverso l'esame istologico, utilizzato come riferimento per valutare l'accuratezza del sistema. I risultati hanno mostrato un'accuratezza complessiva del 97,1% nella distinzione tra lesioni maligne e benigne.
    La prospettiva futura è quella di integrare, dopo ulteriori validazioni, strumenti di questo tipo nei percorsi di telemedicina e triage territoriale, offrendo un supporto ai professionisti. L'IA non viene quindi proposta come alternativa al medico, ma come un ulteriore strumento capace di potenziarne le capacità. (ANSA).
   

Condividi questo articolo