Nella violenza domestica anche gli abusi finanziari
Non solo aggressioni fisiche: laviolenza domesticapuò passare anche dalcontrollo e dallosfruttamento economico. Abusi che, sebbene non lascino segni sul corpo, possono comunque lasciaretracce riconoscibili nell'estratto conto. Lo dimostra ul studio britannico condotto suoltre 5.000 donneche avevano segnalato alla propria banca di subire abusi finanziari: l'analisidei lorodati bancariha permesso di individuare diversisegnali-spia, alcuni dei quali presenti giàanni prima della denuncia. I risultati sonopubblicati sulla rivista Nature dal Lloyds Banking Group di Londra in collaborazione con ricercatori della London Metropolitan University e delle università di Warwick, Nottingham e Durham.
Lo studio ha esaminato idati bancari anonimizzatidi oltre 5.400 donne britannicheche avevano dichiarato alla propria banca di essere statevittime di abusi finanziarie li hanno poi confrontati con quelli di ungruppo di controllo di 15.600 persone, con caratteristiche demografiche e socioeconomiche analoghe a quelle delle vittimesette anni primadella segnalazione di abusi. In questo arco di tempo è stato analizzato un insieme completo di373 indicatori finanziari, relativi sia a transazioni che ad altri aspetti della gestione del conto.
I risultati indicano che, rispetto al gruppo di controllo, le vittime hanno registrato unesaurimento dei risparmie unaumento dei debiti, sfociati inmancati pagamentie neldeterioramento del merito creditizio. Hanno inoltreridotto le spese per la cura della persona, sostenutocosti più elevatipertrasporti espese legali, incrementato iprelievi di contante,cambiato più frequentemente indirizzo e passworde mostrato unamaggiore probabilitàdi richiederesussidi di assistenza sociale.
"I nostri risultati dimostrano come le vittime perdano l'indipendenza finanziaria, sperimentino instabilità economica e subiscano un forte disagio finanziario", scrivono i ricercatori nello studio. Idati raccoltioffrono unaprospettiva su come l'abuso finanziariopossa manifestarsinell'arco di lunghi periodi, anziché limitarsi a un singolo evento scatenante che spinge la vittima a denunciare l'accaduto alla propria banca. Analogamente, tali evidenze potrebbero favorire lo sviluppo di indicatori di vulnerabilità e strategie di intervento a sostegno delle vittime.
Laviolenza economicaè infatti unfenomeno ancora in gran parte sommerso, del quale probabilmente riusciamo a cogliere soltanto la punta dell'iceberg. Secondo gli ultimi dati dell'Istat, inItaliail39,7% delledonne che si rivolgono aiCentri Antiviolenzaindicano di aver subìto anche violenza economica, come per esempio l'impossibilità di usare il proprio redditoo di conoscere l'ammontare del denaro disponibile in famiglia; in altri casi invece sonoescluse dalledecisioni su comegestire il denaro familiare. Lapercentuale di queste vittimeaumenta al crescere dell'etàe raggiunge il valore più elevato tra le donneultrasessantenni, dove si osserva una percentuale del47%di donne che hanno subìto questo tipo di violenza.