Lincei, ripensare insegnamento e ricerca alla luce dell'IA
Per sostenere lasfida posta daicambiamenti legati all'intelligenza artificialeè necessario puntare sullaformazione e sullaricerca, facendo dei modelli di IA nuovistrumenti utili e che gli esseri umani devono governare con la loro capacità di interpretazione, di scelta e di giudizio Lo indica un documento l'Accademia Nazionale dei Lincei. L'evoluzione dei modelli di IA "solleva questioni importanti per la ricerca, la formazione e, più in generale, per il rapporto tra conoscenza umana e intelligenza artificiale", rileva l'accademia scientifica più antica del mondo.
Punto di partenza della riflessione è larecente soluzione di uno dei problemi matematici 'del millennio' da parte di un modello di IA:"proprio nella matematica - si legge nel documento - emerge con particolare chiarezza una distinzione fondamentale:ottenere una rispostanon significa necessariamente comprenderla; verificare la correttezza di un ragionamento non equivale a coglierne le idee;disporre di uno strumento molto potente non significa saperlo utilizzare con giudizio".
La precisazione è necessaria, considerando che "nel dibattito pubblicol'intelligenza artificialeviene ancora spessopercepita in modo indistinto. Si parla, per esempio, dell''algoritmo' quasi fosse un'entità dotata di volontà propria, esi oscilla facilmente tra diffidenza e fiducia eccessive. Con la diffusione di sistemi sempre più capaci - rilevano i Lincei -sarà invecenecessario comprenderne megliopossibilità e limitie, soprattutto,imparare a distinguereciò che può essere affidatoa questi strumenti daciò che richiede giudizio,responsabilità eautonomia da parte delle persone".
Per raggiungere questo obiettivo laformazione è "uno dei terreni decisivi" e il compito della scuola e dell'università dovrà essere "integrare nel percorso formativo" tutti glistrumenti che l'IA può offrire, ma "senza rinunciarea ciò che l'educazione deve anzitutto sviluppare:comprensione,autonomia intellettuale,capacità criticaeresponsabilità personale. Sarà quindi necessario ripensare sia il modo di insegnare sia le forme con cui si verificano le conoscenze e le capacità realmente acquisite".
Anche nellaricerca scientificadiventerà sempre più importante "la capacità didistinguere il risultatoprodotto dallacomprensione che il ricercatore ne possiede, laquantità dei lavoridalla loroqualità eoriginalità, l'uso efficacedi uno strumento dall'autonomia scientificadi chi lo impiega". Dovranno cambiare anche i criteri con i ricercatori vengono formati, selezionati e valutati.
In generale, per i Lincei "lo sviluppo dell'intelligenza artificiale richiede anche una riflessione di carattere umanistico", riconoscendo che "la disponibilità di strumenti sempre più potentirende ancora piùimportanti lacapacità diinterpretare, discegliere, di formularegiudizi e di assumersi laresponsabilità delle proprie decisioni".