Vetrine vuote, i commercianti: «Punire i proprietari non è la soluzione»
Alto Adige

Vetrine vuote, i commercianti: «Punire i proprietari non è la soluzione»

Domenica 27 settembre 2026
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Il presidente mandamentale Thomas Rizzolli condivide l’obiettivo di migliorare il decoro della città, ma boccia l’approccio punitivo. La proposta: utilizzare i locali vuoti per spazi pubblicitari e informativi regolamentati.

BOLZANO. Le vetrine vuote fanno male all'immagine di Bolzano, ma la cura non può essere la multa. È questo il messaggio dell'Unione commercio turismo servizi Alto Adige, che accoglie con favore la nuova attenzione del Comune sui locali commerciali sfitti, ma mette in guardia da un approccio punitivo verso i proprietari, già penalizzati dal calo degli affitti e dalla crescita dell'e-commerce.

«Il fatto che il Comune di Bolzano prenda sul serio il problema dei locali sfitti è fondamentalmente positivo: vetrine vuote e poco curate non giovano né all'immagine della città né alla sua attrattività come meta dello shopping», spiega Thomas Rizzolli, presidente mandamentale dell'Unione di Bolzano città.

Tuttavia, Rizzolli critica l'associazione immediata tra la misura e possibili sanzioni: «Non dobbiamo dimenticare che il proprietario di un locale sfitto subisce già un danno economico considerevole: mancano gli introiti da locazione, mentre costi e obblighi restano. In un contesto segnato dal cambiamento strutturale del commercio e dalla forte crescita delle piattaforme online, il primo approccio non dovrebbe essere punire, ma collaborare».

Al posto delle multe, l'Unione avrebbe preferito un modello che trasformi le vetrine sfitte in opportunità: spazi pubblicitari o informativi di qualità, chiaramente regolamentati e approvati in anticipo da un piccolo comitato comunale.

«Si sarebbe potuto garantire che la pubblicità fosse di qualità, si inserisse armoniosamente nel contesto urbano e non desse luogo a eccessi estetici», osserva Rizzolli.

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