Maia parla francese: Jour Polaire vince il Gran Premio Merano
Per la terza edizione di fila l’evento clou dell’ostacolismo italiano premia un ospite di oltre frontiera. Secondo Speed Emile, altro transalpino. Poi Ches Demonmirail primo dei nostri. Peccato per L’Union Jack, caduto sull’ultima curva e per Jony be Good uscito di scena all’oxer grande
MERANO. Vive la France e sportivamente con il cuore che sanguina onore e gloria ai cugini transalpini. Non capita tutti i giorni di centrare una doppietta nel gran premio Merano. Ha vinto Jour Polaire davanti al connazionale Sped Emile con il giallonero Ches Demonmirail onorevole terzo su Jardin D'Arthel e sul sorprendente Mensch.
A prima vista potrebbe sembrare una sorpresa ma va detta subito una cosa. Il vincitore è un buon cavallo in terra d'oltralpe ed è allenato da Mickael Seror, uno che mangia e beve cavalli da mani a sera, considerato un top ad Auteuil, la reggia dell'ostacolismo francese. Al posto d'onore Speed Emile che avrebbe fatto meglio chiamarsi Speedy Gonzales vincitore degli ultimi due gran premi Merano nelle astute mani di Macaire, uno che con la corsa meranese ha fatto l'abbonamento e con che risultati!
Di veramente nuovo c'è il successo per la prima volta nella lunga storia di Maia di un fantino di colore, Joel Phelippe, che ha circumnavigato e pilotato con mano delicata ma ferma il suo pupillo Jour Polaire.
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