Farmaci anti-obesità proteggono cuore persone con sovrappeso lieve e fattori rischio
(ANSA) - MILANO, 28 SET - Le persone con un lieve sovrappeso ma con fattori di rischio cardiovascolare come colesterolo e livelli di infiammazione alti potrebbero avere un rischio cardiaco del tutto simile alle persone con forte sovrappeso, per le quali oggi sono indicati i farmaci analoghi del Glp-1 per perdere peso. Per questa ragione potrebbe essere opportuno estendere anche a questa popolazione il loro utilizzo. È il dato che emerge da una ricerca condotta dalla University of Copenhagen e che sarà presentata al meeting della European Association for the Study of Diabetes (Easd) a Milano.
I farmaci Glp-1 sono approvati per il trattamento dell'obesità nelle persone con un indice di massa corporea (Bmi) superiore a un valore di 30 o superiore a 27, se è presente una condizione di rischio. Oltre a ridurre il peso e aiutare nel controllo della glicemia, "sappiamo che gli agonisti dei recettori del Glp-1 possono ridurre i livelli di colesterolo e l'infiammazione, oltre a diminuire il rischio di infarto, ictus e altri problemi cardiovascolari", ha affermato in una nota Karen Hvid, tra gli autori dello studio, il cui obiettivo è stato capire se anche le persone con forme di sovrappeso più lievi possano avere benefici da questi farmaci.
La ricerca ha preso in considerazione i dati di oltre 300 mila persone con sovrappeso seguite per oltre dieci anni, andando a vedere quante di loro nel tempo andassero incontro a una malattia coronarica, per esempio un infarto, la necessità di bypass o la morte per cause cardiovascolari.
L'analisi ha scoperto che le persone con indice di massa corporea compreso tra 25 e 26,9 presentavano un rischio cardiovascolare analogo a quelle delle persone in forte sovrappeso se erano presenti due fattori di rischio: alti livelli di colesterolo (in particolare di quello detto residuo) e un' infiammazione di basso grado (quella che in genere viene misurata con il dosaggio della proteina C reattiva). In particolare, queste persone hanno un rischio del 41-27% più alto rispetto a chi ha un lieve sovrappeso ma non ha livelli di colesterolo e infiammazione alti.
"Abbiamo riscontrato che circa la metà delle persone con un Bmi compreso tra 25 e 26,9 aveva livelli di colesterolo e di infiammazione tali da aumentare il rischio di problemi cardiaci", ha affermato Hvid. "Il nostro studio avvalora l'opportunità di estendere l'indicazione terapeutica a questo gruppo di persone. Sono ora necessari studi clinici", ha concluso. (ANSA).