C'è un legame tra microbioma e tumori, trovate firme di 341 batteri
C'è unlegametra ilmicrobioma,l'insieme dei miliardi di batteri che vivono nell'intestino, e diverse tipologie ditumore:uno studiopubblicato sulla rivista Cell ha trovato lefirme di 341 specie batterichein cinque gruppi di tumori, da quello dellamammella a quello delcolon-retto.Lapresenza o assenza di determinati microbi sembrainfluenzare,in particolare, l'esordio precoce del cancro,lasopravvivenzae la risposta aglieffetti collateraliprovocati a volte dallachemioterapia.
I risultati, ottenuti dal gruppo guidato dalla Mayo Clinic statunitense, aprono nuove prospettive per possibili trattamentidiretti proprio verso ilmicrobioma. "Il microbioma non è l'unico fattore determinante del cancro o dell'esito dei trattamenti - dice Purna Kashyap, che ha coordinato la ricerca insieme a Ruben Mars - ma è una componente sottovalutata che tradizionalmente non è stata presa in considerazione negli approcci terapeutici".
I ricercatori hanno analizzato campioni difecidi quasi 1.400 pazienti, confrontandolipoi con quelli provenienti da circa290 persone sane. Hanno così individuato 341 specie di batteri associati a diversi tumori. Ad esempio, i tumorineuroendocrini, un gruppo raro di tumori che possono colpire diversi organi, mostrano laperdita di molti batteri comuni associati a una buona salute, mentre itumori del fegato e dell'esofagosono collegati a livelli più elevati di alcune specie.
Tra ipazienti più giovani,quelli affetti dacancro del colon-rettopresentano una maggiorepresenza di Veillonella parvula,e iltumore al seno ainsorgenza precocemostra alterazioni a carico di 64 specie batteriche. Gli autori dello studio hanno anche identificato alcuni batteri intestinali associati alla sopravvivenza nei casi di cancro del colon-retto, del fegato, dell'ovaio, della prostata e del melanoma. Infine, livelli inferiori del batterioAnaerostipes hadrus aumentano la probabilità di averediarreain risposta allachemioterapia,un effetto collaterale che può rendere il trattamento più difficile da tollerare.