Artico, lo scioglimento del permafrost ha rilasciato metalli tossici nei fiumi
Alto Adige

Artico, lo scioglimento del permafrost ha rilasciato metalli tossici nei fiumi

Giovedì 1 ottobre 2026
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Loscioglimento delpermafrost nell'Articosta rilasciandometalli tossiciche finiscono neifiumi: tra il2019 e il2020 sono stati rilevati livelli dizinco fino a70 volte più altidella norma, rendendo i fiumi moltoacidi ecolor ruggine. A dirlo è lo studio guidato da Taylor Evinger, dell'Università della California a Davis, epubblicato sulla rivista Agu Advances. che ha analizzato l'impatto delcambiamento climaticoinAlaska.

Ildisgelo del terreno finora perennemente ghiacciato, detto permafrost, sta causando l'esposizione all'aria e all'acqua di minerali che finora erano intrappolati nel terreno, innescando così reazioni chimiche che hanno portato al rilascio di solfati e metalli nei fiumi.

L'analisi è stata condotta susei bacini idrograficidell'Alaska nord-occidentalee ha mostrato unpicco di attività tra il 2019 e il 2020, in corrispondenza diinverni insolitamentecaldi e nevosi. Nellostesso periodosi sono registratiaumenti nelleconcentrazioni di solfatofino al263%e dizinco fino a oltre il700%, con oltre200 corsi d'acqua interessati. Nei fiumi so sono inoltre registrati livelli molto elevati diferro,alluminio,nichel,zinco ecadmio, e valori di pH scesi fino a 2,5.

Secondo lo studio i metalli pesanti e i solfati possono viaggiare per oltre 100 chilometri a valle , causando possibili pericoli sia agli ecosistemi acquatici che alle comunità rurali che usano quelle acque. Il fenomeno, sottolineano gli autori della ricerca, rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi anni e potrebbe interessare regioni sempre più ampie.

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