Esperta, 'per le donne con obesità anche una ridotta perdita di peso ha significato'
Alto Adige

Esperta, 'per le donne con obesità anche una ridotta perdita di peso ha significato'

Giovedì 1 ottobre 2026
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(ANSA) - ROMA, 01 OTT - La politica dei piccoli passi è importante: "anche una perdita di peso ridotta, ad esempio del 2%, è significativa in donne obese, in termini ad esempio di ripercussioni positive per la fertilità o nel periodo della menopausa". A sottolinearlo, in occasione del congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) a Milano, è Emilia Huvinen, docente di Ginecologi all'Universià di Helsinki ed esperta in patologie dell'obesità.
    Un aspetto importante, spiega l'esperta, "è non fissarsi solo sui numeri della bilancia, ma valutare anche la qualità della perdita di peso che si sta ottenendo. Se i chili vengono persi ad esempio dalla zona dell'addome, ciò è importante perchè il beneficio cardiometabolico è maggiore".
    Ciò che è anche cruciale considerare, rileva Huvinen, è che "nella vita delle donne ci sono varie fasi particolari che possono anche potenzialmente predisporre all'obesità, come ad esempio il periodo della pubertà, della menopausa o la fase di post gravidanza associata a complicanze. Durante la gravidanza infatti si ingrassa e si ha una maggiore concentrazione di zucchero nel sangue perla crescita del feto. Ma se una donna ha una certa predisposizione genetica per l'obesità, in alcuni casi ciò può determinare un maggior rischio di sviluppare appunto obesità e diabete".
    Il consiglio, secondo l'esperta, è dunque quello di "aiutare ad esempio le donne prima che abbiano una gravidanza perchè adottino corretti stili di vita in termini di giusta alimentazione, esercizio fisico, gestione del sonno e dello stress. Tutto ciò aiuta infatti a prevenire anche un eccessivo aumento di peso in vista di un concepimento". Rispetto poi all'utilizzo dei farmaci agonisti del GLP1 per il trattamento dell'obesità e del diabete, "tali farmaci non possono essere usati durante la gravidanza - ricorda Huvinen - ma va ribadito che si tratta di farmaci efficaci che hanno indicazioni precise per il trattamento di queste malattie croniche. Dunque non sono farmaci per uso estetico, ed in ogni caso è richiesto il controllo e il monitoraggio medico".
    Dalla specialista giunge anche un invito a incentivare le politiche mirate a eliminare lo stigma e il pregiudizio che ancora in vari casi colpisce le persone con obesità: "E' una battaglia che dobbiamo continuare".
    Huvinen è anche autrice del libro 'Hungry genes? Understanding obesity without blame', in cui affronta l'obesità superando una lettura legata esclusivamente alla forza di volontà e spiegando il ruolo che possono avere genetica, biologia, ambiente e diverse fasi della vita nel determinare le riposte dell'organismo. (ANSA).
   

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