Diabete di tipo 2 a esordio precoce, dieta ipocalorica e sport possono favorire guarigione
(ANSA) - ROMA, 01 OTT - Una dieta ipocalorica insieme a un programma di esercizio fisico porta alla guarigione del diabete di tipo 2 a esordio precoce - con insorgenza prima dei 45 anni - in un paziente su due. Lo rivela una ricerca presentata al congresso dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete a Milano e pubblicata su The Lancet Regional Health Americas. La probabilità di mandare in remissione la malattia (con sospensione dei farmaci) è 21 volte maggiore con l'intervento.
Lo studio è stato condotto da Kaberi Dasgupta della McGill University di Montreal. Il diabete 2 a esordio precoce è un problema clinico distinto e in crescita, caratterizzato da un rapido deterioramento del controllo glicemico, dall'insorgenza precoce di complicanze e da un'aspettativa di vita inferiore rispetto al diabete di tipo 2 a esordio più tardivo. I ricercatori hanno valutato l'efficacia della combinazione tra dieta a basso contenuto calorico ed esercizio fisico supervisionato nel favorire la remissione del diabete (a 24 settimane) in pazienti a esordio precoce, confrontando tale approccio con le cure standard. Lo studio clinico ha coinvolto 96 adulti di 18-45 anni con diabete a esordio precoce e obesità, non in trattamento insulinico. Alcuni pazienti hanno ricevuto sola assistenza standard, altri l'intervento, ovvero una dieta da 800-900 calorie al dì, esercizio fisico supervisionato aerobico e di resistenza due volte a settimana ed esercizio autonomo una volta a settimana per 12 settimane, seguiti da una dieta di mantenimento del peso e esercizio fisico autonomo (settimane 13-24). I partecipanti hanno sospeso tutti i farmaci ipoglicemizzanti e antipertensivi (in assenza di albuminuria) all'inizio della dieta. La remissione è stata osservata in oltre metà dei partecipanti del gruppo di intervento (54%) rispetto al 4% del gruppo di controllo. "I risultati dimostrano la fattibilità e l'efficacia di combinare esercizi strutturati di tipo aerobico e di resistenza con una dieta a basso apporto calorico nei casi di diabete di tipo 2 a esordio precoce, una popolazione clinica in crescita, caratterizzata da un elevato rischio di malattie cardiovascolari, un maggiore carico cumulativo di complicanze e prognosi a lungo termine sfavorevoli", concludono gli autori del trial. L'approccio porta a tassi elevati di remissione, favorisce la perdita di massa grassa preservando al contempo quella muscolare, migliora qualità e funzionalità muscolare e potenzia la salute cardiovascolare. (ANSA).