Completata Eaglet II, una delle 6 costellazioni del programma italiano Iride
"Si tratta di un traguardo entusiasmante per il programma Iride”, ha detto Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell'Esa. “L'Italia compie un ulteriore passo avanti verso la piena capacità di supportare diversi servizi pubblici per il monitoraggio del territorio e delle coste. Ciò porterà benefici al settore pubblico italiano e a tutti i cittadini”. Eaglet II è solo una delle 6 differenti costellazioni che comporrà Iride, un'ambiziosa iniziativa spaziale tutta italiana resa possibile dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ideata per fornire una vasta tipologia di servizi, dal monitoraggio dei movimenti del suolo al rischio idrogeologico o degli incendi, passando dalla qualità dell'aria al monitoraggio delle infrastrutture critiche, come le reti stradali. Ciascuno dei 24 satelliti Eaglet II, dal peso di appena 25 chili, imbarca sensori ottici per l'acquisizione di immagini multispettrali e integrano la ricezione e ritrasmissione dei segnali per il tracciamento delle navi, garantendo capacità di sorveglianza persistente e tempi di risposta molto rapidi. "Il completamento della costellazione Eaglet II rappresenta un traguardo straordinario per Ohb Italia”, ha aggiunto Roberto Aceti, amministratore delegato di Ohb Italia che ha realizzato i satelliti. “Mettendo in orbita 24 satelliti in meno di un anno – ha aggiunto – abbiamo trasformato con successo un progetto ambizioso in un sistema spaziale completo e operativo”.