Tartufo bianco, a Sant'Angelo in Vado 63/a Mostra tra cerca nel bosco e degustazioni
(ANSA) - SANT'ANGELO IN VADO, 05 OTT - Dal 10 ottobre al 1 novembre, nei fine settimana, torna a Sant'Angelo in Vado la 63/a Mostra nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche, presentata oggi in Provincia. La manifestazione, la più antica d'Italia dopo quella di Alba, punta quest'anno sull'esperienza: uscite di cerca nel bosco guidate da tartufai e cani, degustazioni, cooking show e attività per i più piccoli, oltre alle cantine gastronomiche e agli stand del centro storico.
Il programma si apre sabato 10 ottobre con un convegno su ricerca e tutela del tartufo e l'inaugurazione in piazza Umberto I. Il secondo weekend è quello del Motoraduno internazionale del tartufo, con migliaia di motociclisti da tutta Europa e il cooking show dello chef stellato Riccardo Agostini.
Domenica 25 ottobre si svolgerà la 54/a edizione del Trofeo Sergio Perrotta, gara di cerca, con il nuovo Palio della cerca tra i rioni. Chiude il 1 novembre la Fiera dei tartufai.
"L'edizione di quest'anno conferma gli appuntamenti più rappresentativi e introduce diverse novità - spiega il sindaco di Sant'Angelo in Vado, Giuseppe Rossi - Avremo una maggiore presenza di commercianti di tartufo e delle tradizionali cantine, la nuova collaborazione con l'Associazione italiana sommelier e un programma potenziato di esperienze di cerca".
"Il tartufo può diventare un vero ambasciatore delle Marche durante tutto l'anno e un motore di sviluppo economico e sociale - afferma il vicepresidente della Regione, Enrico Rossi - Per questo è fondamentale mettere in rete i territori marchigiani legati al tartufo. Come Regione stiamo lavorando anche per aumentare la produzione, con nuovi impianti di tartufaie e progetti di ricerca sulla coltivazione".
"Sessantatré anni rappresentano una storia importante con davanti un grande futuro - commenta l'assessore regionale ai territori interni, Francesco Baldelli - Il tartufo ha tutte le potenzialità per essere volano per le altre eccellenze enogastronomiche e culturali della regione".
"La Mostra è l'occasione per raccontare il tartufo lungo tutto il suo percorso, dal prodotto finale fino al bosco e all'ambiente che lo rende possibile - spiega il curatore scientifico, Francesco Martinelli - Un patrimonio naturale e culturale che dobbiamo conoscere sempre meglio per proteggerlo".
(ANSA).