Società medico-scientifiche, 'per rafforzare Ssn valorizzare le misure del ministero'
Alto Adige

Società medico-scientifiche, 'per rafforzare Ssn valorizzare le misure del ministero'

Giovedì 8 ottobre 2026
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(ANSA) - ROMA, 08 OTT - "Il nono Rapporto della fondazione Gimbe richiama criticità che il Servizio sanitario nazionale deve affrontare. Accanto a queste, vanno valorizzate le misure promosse dal ministero della Salute per rafforzare prevenzione, personale e servizi. La priorità è tradurle in risposte concrete per i cittadini, con cure accessibili, tempestive e appropriate". È quanto sostiene La Fism, la Federazione delle società medico-scientifiche italiane, che valuta positivamente gli interventi avviati per rafforzare il Ssn. "In 4 anni siamo passati da 125,4 a 142,9 miliardi" di fondi per la sanità: +17,5 miliardi, la crescita più alta di sempre - illustra la federazione in una nota -. Solo con l'ultima Legge di Bilancio +3,5 miliardi strutturali, e gli stanziamenti per la prevenzione e il personale, fino all'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)". Viene poi sottolineato come "la programmazione ministeriale prevede 238 milioni di euro annui per i programmi di prevenzione e diagnosi precoce e 450 milioni annui a regime per l'assunzione di personale sanitario".
    Per gli esperti questi interventi dovranno misurarsi nella capacità di ridurre le attese, garantire la presa in carico delle persone con patologie croniche e rendere effettivi i servizi sul territorio. Da qui le quattro proposte della Fism per il triennio 2027-2029: rafforzare infermieristica e assistenza territoriale, affiancando agli interventi sul personale un piano per formazione, sviluppo professionale e valorizzazione retributiva; investire nella long-term care, dove il divario con la media Ocse è più ampio; programmare il costo reale dei nuovi Lea, definendo il fabbisogno necessario per erogare le nuove prestazioni in ogni Regione; misurare l'accesso e l'operatività dei servizi, realizzando un cruscotto nazionale pubblico, aggiornato almeno ogni sei mesi, che rilevi il rispetto dei tempi per le prestazioni prescritte, le richieste rimaste senza risposta e l'effettiva operatività di Case e Ospedali di Comunità e delle tecnologie sanitarie. Infine, promuovere appropriatezza e prevenzione, applicando le raccomandazioni delle società scientifiche sulle prestazioni a basso valore e collegare accreditamento, qualità ed esiti.
    (ANSA).
   

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