Dop economy vale oltre 20 miliardi, da Mantova nuovo manifesto europeo
Alto Adige

Dop economy vale oltre 20 miliardi, da Mantova nuovo manifesto europeo

Lunedì 12 ottobre 2026
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(ANSA) - MILANO, 12 OTT - Valorizzare e proteggere Dop e Igp.
    E trasformarle sempre di più in strumenti di crescita economica, occupazione, competitività, turismo e sviluppo delle aree rurali. Parte da Mantova la proposta delle Regioni europee per mettere la qualità certificata al centro delle politiche dell'Unione Europea. Il 15 ottobre, in occasione dell'Assemblea generale di Arepo, l'Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine, ospitata a Mantova da Regione Lombardia, sarà presentata e sottoscritta la Dichiarazione di Mantova, il documento con cui le Regioni indicano alla Commissione europea le priorità da inserire nel Piano d'Azione sulle Indicazioni Geografiche previsto per il 2027.
    I numeri danno la misura della posta in gioco. A livello nazionale la Dop economy ha raggiunto 20,7 miliardi di euro, +3,5%, mentre l'export ha superato per la prima volta 12,3 miliardi, +8,2%. Un sistema che conta 328 Consorzi di tutela, 184 mila operatori e oltre 864 mila occupati nei comparti cibo, vino e bevande alcoliche. In Lombardia la Dop economy ha raggiunto 2,9 miliardi di euro nel 2024, +13,1% in un anno, rappresentando circa il 16% del sistema agroalimentare regionale e il 14% del valore nazionale delle Indicazioni Geografiche. La regione conta 8.188 operatori e 75 prodotti Dop, Igp e Stg.
    La Dichiarazione sarà al centro della sessione sul futuro delle Indicazioni Geografiche nell'Unione europea, il 15 ottobre nella Sala degli Arcieri di Palazzo Ducale, nell'ambito della seconda Assemblea generale annuale di Arepo, due giornate che faranno di Mantova la capitale europea delle Dop e Igp, con un calendario di appuntamenti dedicati al futuro delle produzioni certificate, alla competitività delle filiere e al rapporto tra qualità alimentare e salute. Al confronto parteciperanno, tra gli altri, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, (ANSA).
   

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