E' l'Ada Lovelace Day, dedicato alle donne nella scienza
Alto Adige

E' l'Ada Lovelace Day, dedicato alle donne nella scienza

Martedì 13 ottobre 2026
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Laricerca scientificaè il settore nel quale èpiù importanteraggiungere laparità tra uomini e donne: parola diAmalia Ercoli Finzi, prima donna in Italia a laurearsi in Ingegneria Aeronautica, in occasione dell'Ada Lovelace Day, la giornata dedicata alla prima programmatrice di computer al mondo. Promossa nel 2009 dalla giornalista e blogger britannica Suw Charman-Anderson, la Giornata intende darevisibilità aisuccessi delle donnenei campi dellematerie Stem, che comprendono scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, e per incoraggiare le ragazze a intraprendere carriere in questi settori.
 

"LeStem sono lastrada giustaperl'emancipazione femminileperché sono lediscipline del futuroe sono state create dagli uomini: sono l'ultima roccaforte maschile, ma le donne riusciranno a entrare anche lì, la società ha bisogno del punto di vista unico fornito dalle donne", osserva Amalia Ercoli Finzi, che ha insegnato a lungo al Politecnico di Milano.
 

Dalle maratone su Wikipedia ai quiz nei pub, anche quest'anno la Giornata verrà celebrata contanti eventi in tutto il mondo.
InItalia, ad esempio, il Museo Piemontese dell'Informatica di Torino organizzerà un incontro su IA, biologia, parità di genere e strumenti digitali, che vedrà protagoniste ricercatrici e professioniste, e l'Università Carlo Bo di Urbino terrà un convegno celebrativo per dare visibilità ai contributi femminili nella scienza e nella tecnologia.
 
"Glistereotipi nell'ambito dellediscipline Stemsonoancora forti- afferma Ercoli Finzi - e non si possono cancellare con una legge, sono unaquestione culturale. Per questo motivo serve la collaborazione degli uomini. Alle ragazze che vogliono intraprendere questo percorso - aggiunge - dico di avere coraggio, troverete delle difficoltà ma non scoraggiatevi".

Sulla stessa lunghezza d'onda Matilde Antonj, ricercatrice dell'Istituto Italiano di Tecnologia e tra le 11 vincitrici del XX Premio Internazionale Tecnovisionarie di Women&Tech, dedicato a professioniste capaci di innovare attraverso il linguaggio e la tecnologia. "Consiglio di seguire le proprie passioni, non le mode del momento - dice Antonj - e di essere determinate e ambiziose. In alcuni casi è più difficile dimostrare le proprie competenze perché si viene sottovalutate all'inizio, ma negli anni - prosegue - le cose sono migliorate, vedo il numero degli ingegneri donna aumentare sempre più".

 Segni di miglioramento sono evidenziati anche daFrancesca Colella, professoressa dell'Università dell'Aquila che si occupa di empowerment femminile e pari opportunità, che però vede unasituazione ancora critica: "Gli stereotipi di genere - osserva - continuano a influenzare in modo importante le aspettative, la percezione delle proprie capacità e le scelte formative e professionali delle ragazze, spesso già prima dell'ingresso all'università. Per questo è importante intervenire precocemente, attraverso la valorizzazione di modelli di ruolo femminili e la promozione di ambienti educativi e lavorativi inclusivi". 
   

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