Bressanone, il ponte Widmann sollevato con due maxi autogrù
Operazione delicata nel centro storico il 13 ottobre: la Santoni Srl di Trento ha utilizzato due autogrù Liebherr da 450 e 230 tonnellate per movimentare lo storico ponte del 1884, tutelato dal 2021(Foto di Giacomo Santoni)
BRESSANONE. Un intervento di precisione nel cuore del centro storico di Bressanone, dove oggi, martedì 13 ottobre, lo storico ponte Widmann è stato sollevato e posizionato con l'impiego di due grandi autogrù della Santoni Srl di Trento.
Per il sollevamento e il varo sono entrate in azione due autogrù Liebherr dell'azienda trentina: la LTM 1400-6.1 da 450 tonnellate, recentemente entrata nel parco mezzi della società e indicata dall'azienda come la più grande autogrù della regione Trentino-Alto Adige, e la LTM 1230-5.1 da 230 tonnellate.
Il ponte, dal peso complessivo di circa 50 tonnellate, è stato movimentato attraverso una manovra in tandem, con le due macchine impegnate contemporaneamente nelle operazioni di sollevamento e posizionamento. La gru da 450 tonnellate ha lavorato a un raggio di circa 34 metri dal centro della ralla, mentre quella da 230 tonnellate ha operato a circa 18 metri.
A rendere l'intervento particolarmente delicato è stato anche il contesto urbano: le operazioni si sono svolte infatti nel centro storico di Bressanone, dove gli spazi e la presenza di edifici impongono un'attenta pianificazione dei movimenti e delle fasi di lavoro.
Il ponte Widmann rappresenta una testimonianza dell'ingegneria ottocentesca di epoca asburgica. Inaugurato nel 1884, si trova alla confluenza dei fiumi Isarco e Rienza ed è sottoposto a tutela dal 2021. La sua storia e il suo valore architettonico ne fanno un elemento significativo del patrimonio storico della città.