I ragazzi delle «Case Lancia», amici da oltre settant'anni
In 53 hanno partecipato all’appuntamento che riunisce figli e nipoti delle famiglie legate alla storia industriale di Bolzano. Marco Ribetto tiene viva la tradizione nata dopo la festa del 2002. Benito Chieregato, 87 anni, ha donato alle partecipanti le sue creazioni artigianali
BOLZANO. Il tempo passa, ma l'amicizia resta. Si sono ritrovati in 53, al Biergarten di Caldaro, per il tradizionale appuntamento dei ragazzi e delle ragazze delle Case Lancia di vai Resia, protagonisti di un pezzo importante della storia di Bolzano. È stata la tredicesima edizione del ritrovo, una consuetudine nata dopo la grande festa organizzata nel 2002, quando nel cortile delle Case Lancia vennero celebrati i cinquant'anni dalla loro costruzione. Sono i figli e i nipoti delle famiglie operaie arrivate a Bolzano sull'onda dell'industrializzazione, cresciuti prima nel villaggio realizzato dalla fabbrica Lancia a Oltrisarco, accanto allo stabilimento, e poi nei quattro condomini costruiti negli anni Cinquanta in via Resia.
Generazioni che hanno condiviso cortili, giochi, scuole e amicizie, mantenendo vivo negli anni un legame che va ben oltre i ricordi d'infanzia. A tenere insieme questa comunità è soprattutto Marco Ribetto, instancabile organizzatore degli incontri e custode della memoria delle Case Lancia. Anche quest'anno la giornata è trascorsa tra racconti, fotografie, aneddoti e il piacere di ritrovarsi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Benito Chieregato, 87 anni, che, come da tradizione, ha voluto omaggiare tutte le signore presenti con un piccolo dono artigianale realizzato personalmente. Un gesto di attenzione che si rinnova a ogni appuntamento e che racconta, meglio di tante parole, lo spirito di questi incontri. Perché per i ragazzi delle Case Lancia, anche dopo tanti decenni, quel cortile continua a essere un luogo di appartenenza.