Una simulazione per risolvere il rebus delle stelle primordiali
Da unasimulazione con i supercomputer, pari allapotenza di5 milioni di laptopal lavoro perun anno, arrivanonuovi indiziper ricomporre il rebus dellanascita delleprime stellechepiù di 13 miliardi di anni failluminarono per la prima volta l’universo neonato. Sono i risultati delle osservazioni fatte con il telescopio spaziale James Webb e le simulazioni fatte dal progetto internazionale Megatron, raccolti in 4 studipubblicati sull'Open Journal of Astrophysics sotto la guida dell'Università britannica di Bath, dell'Università di Chicago e dell'Istituto di Astrofisica di Parigi.
"Gli elementi che rendono possibile il nostro mondo e la vita stessa, comecarbonio,ossigeno eferro, sono statiforgiati dalle stellee percapire da dove provengano, dobbiamo comprendere come si siano formate le prime stelle e come abbiano arricchito l'ambiente circostante”, ha detto Martin Rey, dell'Università di Bath e uno dei responsabili di Megatron, un potente simulatore che tenta di mettere insieme i modelli teorici relativi alla fisica e alla chimica con le osservazioni fatte dal telescopio Webb.
Ricostruire la storia delle prime fasi dell’universo, in particolare quella in cui presero forma le prime stelle e le prime galassie è al momento molto difficile perché le osservazioni fatte da Webb, il più potente telescopio spaziale ideato proprio anche per realizzare immagini di grande dettaglio di questo periodo, hanno messo in crisi molte delle ipotesi fatte finora.
Tra leanomalie principali c’è il fatto che leprime stelle osservate da Webbsarebberonate molto prima del previsto. A mettere ordine a questo rebus è entrato ora in azione Megatron, uno dei più importanti progetti internazionali ideato per unire i dati in arrivo dai telescopi con i modelli teorici e creare una sorta di ponte tra i due.
Secondo i primi risultati, ottenuti grazie a ben 40 milioni di ore di calcolo su supercomputer buona parte delle incongruenze potrebbero essere dovute a una sottostima dell’impatto della radiazione stellare, ossia il vento di particelle prodotto dalle stelle, sui complessi movimenti delle nubi di gas interstellari.