Le microplastiche a contatto con l'acqua generano molecole dannose
Alto Adige

Le microplastiche a contatto con l'acqua generano molecole dannose

Giovedì 15 ottobre 2026
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Le plastiche dovrebbero essere chimicamente inerti, ma quando si frantumano inmicroplastiche enanoplastiche le cose cambiano: quando queste particelle entrano acontatto con l'acqua, generano i cosiddettiradicali liberi, molecole altamente reattive chedanneggiano lecellule di animali ed esseri umani. Lo indica lo studiopubblicato sulla rivista Nature, guidato da Columbia University e Università della California a Berkeley, chemette in discussionelavisione comunedella plastica come materiale passivo e sicuro. La scoperta potrebbe portare allariprogettazionedelleplastiche di largo consumo, come quelle usate per confezionare alimenti, imbottigliare acqua e realizzare giocattoli, in modo da ridurre gli effetti tossici sulla salute e sull'ambiente.

Grazie a esperimenti condotti in laboratorio e simulazioni al computer, i ricercatori coordinati da Wei Min della Columbia e Teresa Head-Gordon dell'Università della Californiahanno osservatociò che succede quando le microplastiche interagiscono con l'acqua, come avviene ad esempio nelle bottiglie o quando queste microparticelle vengono assorbite nel flusso sanguigno e nelle cellule.

Quando lemolecole d'acquaentrano incontatto con leparticelle di plastica, le rendonochimicamente attive: si crea, così, unambiente chefavorisce iltrasferimento di elettronitra le molecole, portando alla formazione diradicali liberi. "Man mano che la plastica si frammenta in particelle sempre più piccole - afferma Min - la sua superficie aumenta enormemente. Qui l'acqua svolge un ruolo attivo fondamentale, anziché limitarsi a fare da spettatrice: è essenziale - prosegue - per rendere reattive queste microplastiche".

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