Vecchie cellule del sangue trasformate in giovani neuroni
Alto Adige

Vecchie cellule del sangue trasformate in giovani neuroni

Giovedì 15 ottobre 2026
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Cellule del sangueprelevate da un80ennesono stateriprogrammate incellule staminalicon un'età molecolare inferiore ai 20 anni, dalle quali sono stati poiottenuti deineuroni. Ilringiovanimento è avvenuto in modomolto lentoe per questo potrebbe diventare unmodello utileda studiare perscoprire quali fattori accelerano o rallentano il processo. Il risultato èpubblicato sulla rivista Aging Cell dai ricercatori dell'Università e dell'Ospedale Universitario di Bonn.

Per ottenere la riprogrammazione, i ricercatori hanno utilizzato uncocktail difattori di trascrizionecheinducono la cellulaaleggere leistruzioni genetiche in modo diversoper intraprendere un percorso di sviluppo differente. "Grazie a questo metodo,abbiamo convertito direttamente precursori dei globuli rossi in cellule staminali neurali", dice Oliver Brustle, direttore dell'Istituto di Neurobiologia Ricostruttiva dell'Ospedale Universitario di Bonn.

In studi precedenti, i ricercatori avevano già dimostrato che le cellule neurali prodotte in questo modo, una volta trapiantate nel cervello di topi, stabiliscono connessioni con i neuroni preesistenti. "Nel nostro studio attuale, tuttavia, ci siamo concentrati su un fenomeno diverso: il fatto che lecellule ringiovanisconoin modo significativodurante la riprogrammazione", sottolinea Brustle. Per misurare questo fenomeno, sono stati usati degliorologi molecolari, ovvero deiparametri che permettono di monitorare lemodificazioni epigeneticheche si sovrascrivono sul Dna col passare del tempo cambiandone di fatto l'espressione.

Era già noto che la riprogrammazione cellulare potesse indurre un effetto diringiovanimento, ma questa è laprima voltache losi ottienelentamente. "Abbiamo trasformato le cellule del sangue direttamente in cellule staminali neurali, senza passare attraverso lo stadio di cellula pluripotente", sottolinea Brustle. "Nel nostro approccio, il ringiovanimento è avvenuto gradualmente ed è stato possibile monitorarloperoltre 100 giorni". Ciò offre un'opportunità unicapercomprendere meglioi processi diringiovanimento cellulare.

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